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Gli -enta in avvicinamento

25 Set

Tra pochi giorni arriverà QUELLA data, il mio compleanno, e con questa data arriverà anche la cifra tonda… i fatidici 30

 

… … …

 

azz… già mi viene l’ansia…

 

Ma poi, l’ansia per cosa!?

Passiamo la vita a raggiungere traguardi e ad ogni traguardo gli altri hanno delle aspettative nei nostri confronti.

Compiamo 18 anni, dobbiamo scegliere l’università e decidere cosa faremo da grandi, perché in fondo un po’ grandi già lo siamo, le decisioni sono solo nostre e dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Ed ecco un altro traguardo, la laurea… e dopo!? Cosa vuoi fare adesso!? L’hai scritto un curriculum!? Devi trovare un lavoro, non puoi mica vivere d’aria!! E insieme alla laurea c’è il compimento dei 25 anni, perciò dobbiamo essere più seri, più responsabili e dobbiamo iniziare a mettere la testa a posto.

Ma è quando iniziano ad avvicinarsi i 30, così minacciosi, così carichi di (falsi) miti e leggende, che le aspettative crescono, ma non tanto quelle delle persone vicine a voi quanto quelle di tutti gli altri… beh, a 30 anni è ora di mettere veramente la testa a posto… Quand’è che ti sposi!? E i figli!? Alla tua età io avevo già sfornato 2 marmocchi… il tutto avvalorato dal fatto che in ogni direzione in cui guardi (o meglio, in ogni post sui social che guardi) vedi persone della tua età, amici, compagni delle elementari, colleghi universitari, che si stanno per sposare o sono in attesa di un figlio (qualcuno ha anche 1 o 2 figli già all’asilo).

Ora, io sarò cinica, poco romantica e forse mi sento ancora un po’ figlia, ma una cosa non la capisco… ma tutta sta fretta di sposarsi e fare figli da dove arriva!? Cioè, non è che superati i 30 ci chiudono in uno stanzino e non esistiamo più, e nemmeno raggrinziamo come una prugna secca appena scatta l’ora X.

Forse perché io non mi sento ancora arrivata (oltre al non sentirmi pronta ovviamente), non ho un lavoro fisso, non ho dimestichezza con le storie a lungo termine ecc… però proprio questa cosa non la capisco… Non fraintendetemi, ognuno fa le sue scelte, ma perché tu sposa e madre a 25 anni devi venire a rompermi le palle se io, a differenza di te, viaggio bene da sola o accompagnata con chi la pensa come me!? Perché mi devi mettere l’ansia!?

Che poi, io una persona con cui sto bene ce l’ho anche… ma stiamo bene ognuno a casa propria, nelle nostre camere da figli unici, seduti a tavola a cenare con i nostri genitori e a fare quello che si vuole senza troppa invasione di spazi. E i bambini non è che non mi piacciano… per dire, ieri mi sono emozionata perché la figlia della mia migliore amica ha detto “mamma” per la prima volta… i bambini mi piacciono,  sono carini, dolci ecc, ma fondamentalmente mi piacciono perché sono figli degli altri…

Insomma io a (quasi) 30 anni ho capito che tutte le cose che mi piacciono sono belle fino a quando devo gestirne solo i lati positivi, poi iniziano a diventarmi stretti… “Ciao, sono S. e mi piace vivere nel mondo delle favole ” “Ciao S.”

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Paura e sentimenti

26 Apr

26 Aprile.

Un anno fa a quest’ora una delle mie migliori amiche si sposava, un anno fa a quest’ora faceva bello, c’era il sole ed ero contenta come una pasqua, un anno fa, tornando a casa, io e lui abbiamo fatto un discorso che mi gira nella testa un giorno sì e l’altro anche… “Io non ci provo con le ragazze”… La batosta… certe volte basta una semplice frase per farci capire veramente cosa proviamo e cosa vogliamo e allo stesso tempo farci realizzare che quella cosa non l’avremo mai…

Come si fa quando si corre su due binari paralleli, quando si sa, o almeno si percepisce, che la persona che abbiamo davanti vuole le stesse cose che vogliamo noi ma c’è un muro trasparente che ci separa!? Se io e lui siamo uguali, l’unica soluzione sarebbe che ad un certo punto uno dei due binari cambi piano piano direzione fino ad incontrare l’altro… ma quanto tempo si può aspettare perché questo succeda!? E se prima che succeda sulla nostra strada si incrociano altri binari!? Ma poi, ne vale la pena!? Aspettare intendo… e cosa!? Che scatti qualcosa nella nostra testa che ci faccia fare la follia di cambiare radicalmente rotta!?

La mia riposta è stata “Neanche io ci provo con i ragazzi”… lui ha insistito, mi sono confidata, ho cerato di fargli capire il mio punto di vista, ma forse l’ho fatto solo per farlo capire a me stessa, perché mi sono sempre nascosta dietro alcune scuse, alcuni fatti a cui in realtà non penso più e verso cui provo solo rabbia, non dispiacere, non ci soffro più insomma… ma da un anno a questa parte le sue domande e le mie parole mi risuonano nella testa, devo capire, devo capire perché anche se non sono super timida, io con i ragazzi che mi piacciono veramente non ci provo… e ogni volta che cerco di razionalizzare la cosa una fitta al cuore e un groppo in gola mi ricordano che, in fondo, non c’è niente da razionalizzare, è solo paura, paura di riaprire vecchie ferite, di ingigantirle o forse di crearne di nuove fresche e dolorose…

Si lotta per ciò che si vuole, si lotta, si cade, ci si fa male e ci si rialza… e allora è solo che forse in fondo in fondo lui non ne vale la pena!? Oppure è la paura di non riuscite più a rialzarsi!?

 

Anno nuovo vita nuova

28 Dic

Eccoci qua, quasi giunti al giro di boa (che poi se ci penso bene, dopo tutti questi pranzi/cene di Natale la boa potrei essere tranquillamente io)… ogni anno faccio grandi progetti che poi immancabilmente non realizzo, più mi pongo un obiettivo fermo meno riesco a raggiungerlo, funziona meglio quando mi dico “vorrei riuscire a fare questo e quello” ma senza darmi delle scadenze e allora non farò una lista dei buoni propositi, farò un breve elenco dei miei vorrei per l’anno nuovo:

per il blog vorrei ricominciare con i post “dedicato a…” ma non a cadenza settimanale, ci ho già provato e ho fallito, più mi impongo di dover scrivere qualcosa più la pagina rimane bianca; poi vorrei iniziare a parlare un po’ più di beauty e cosmetici, in modo anche un po’ tecnico se possibile, visto che spero di avere un futuro come cosmetologa, ma per maggiori dettagli vi rimando ad un mio futuro post introduttivo sull’argomento;

riguardo agli uomini, bah, vorrei tanto lasciarmi andare un po’, primo perché tra il master, il lavoro e il resto di tempo per pensare di correre dietro a qualcuno non ce l’ho (ma se qualcuno vuole correre dietro a me è il benvenuto 🙂 ) e secondo perché ho passato un anno in un limbo con una persona che non si capiva cosa voleva e intanto ho attraversato un periodo, per così dire, di magra estremo, per cui anno nuovo, vita nuova, S. nuova, nuove conoscenze 🙂

di rimando a cosa detto sopra vorrei concentrarmi di più su me stessa, sul lavoro e sul mio futuro, e quindi anche sullo studio senza farmi distrarre da altro.

Ecco, questi sono i miei principali “vorrei” per l’anno nuovo, bilanci di quest’anno non ne faccio perché mi verrebbe la depressione solo a ripensarci, ma tra 4 giorni sarà già il 2015 e allora perché rivangare il passato!?

Buona fine e buon inizio!!

Il lui che non è LUI

23 Lug

“Tu sei una di quelle donne che quando arrivano ai 2500 cambiano”

E per la serie “tremate tremate le streghe son tornate”, anche se non sono una strega anche io sono tornata… Un po’ perché ero senza computer un po’ perché in questi mesi mi è mancata la voglia di fare qualsiasi cosa è da più di due mesi che non scrivo qualcosa… e ora torno a scrivere parlando di lui: non è un EDS (per chi ancora non lo sapesse Elemento Da Scaricare), non è un residuo insolubile e non è neanche il LUI scritto a caratteri cubitali (il corrispettivo maschile della Lei di Ligabue, per intenderci); ma allora chi è questo “lui”!?

Lui non è una persona sola, in questi quasi 27 anni di vita posso contarne almeno 3:

Lui è un amico perso per strada, quello a cui dicevo tutto, quello a cui ho detto quello che provavo, quello che ho perso per aver detto quello che provavo… Ma cosa sarebbe successo se ci fossimo conosciuti da più grandi, quando le storie a distanza sono possibili!?

Lui è quello che pensavo irraggiungibile, troppo sicuro di sé per me, quello con cui non avevo filtri perché sicura di non avere possibilità, lui è quello che buttava lì la proposta di uscire a berci qualcosa ma poi non la concretizzava mai… Ma cosa sarebbe successo se fossi stata più sicura e avessi cercato io di concretizzare!?

Lui è di nuovo un amico, un amico per cui non so cosa bene quali sentimenti provo oltre alla gelosia perché quella c’è è innegabile, lui è quello che mi punzecchia sul fatto di trovarmi un fidanzato, è quello che mi ascolta nei miei deliri dalle 1000 parole, è quello che mi propone di bere ancora una birra anche se è tardi giusto per finire bene la serata ed è quello che mi fa presente che lui con le ragazze non ci prova e che io dovrei essere più decisa con le persone di sesso opposto… Ma cosa sarebbe successo se dopo la birra mi fossi esposta per cercare di capire quale era la situazione tra noi!?

Bene, dopo questo excursus ho capito che i miei “lui” hanno anche un’altra cosa in comune: ogni tanto tornano nella mia testa perché con tutti mi sono frenata nel fare o dire qualcosa e in questo modo mi sono forse giocata delle occasioni… io viaggio ai mille all’ora ma cambio quando il tachimetro segna 2500 giri, non mi piace il rumore, non mi piace la sensazione che mi da, non mi piace sentirmi al limite, meglio stare sotto di giri e mantenere un profilo basso per non rischiare di farsi male… in questo modo però si perdono tante occasioni e allora ecco arrivare la domanda che mi gira sempre in testa: “Cosa sarebbe successo se…!?”, potei farmelo scrivere su una maglietta, ormai è la mia frase 😛

Per fortuna ogni tanto il destino ci concede una seconda occasione per provare a cambiare le cose e lo fa per ricordarci che la vita è una sola e non dobbiamo riempirci la testa di se e di ma…

[Dedico questo post ad un amico, un compagno, non è uno dei lui né un grande amico, è solo una persona che senza volerlo mi ha lasciato tante cose su cui riflettere e che mi ha insegnato a cercare di essere felice e a godermi la vita ogni giorno come se fosse l’ultimo.]

Dedicato a… week#3

30 Mar

Dedicato a tutti i venticinquenni che si sentono arrivati, a quelli che sono già rassegnati, che pensano di aver fatto tutto quello che c’era da fare e che che credono che sia ora di mettere la testa a posto perché il tempo dei sogni è finito…

Sveglia!! La vita non è una bomba ad orologeria, non è che appena le lancette toccano la mezzanotte dei vostri 25 anni, tutto cambia, di colpo diventate vecchi e l’unica cosa a cui dovete pensare è rigare dritto e fare quello che gli altri si aspettano da voi. Inseguite i vostri obiettivi, non fate cose che non vi piacciono solo perché è giusto, non dovete deludere voi stessi per non deludere gli altri, la vita è solo vostra e dovete viverla come desiderate voi.

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P.S. Forse sarò un po’ polemica e forse un po’ dura, ma proprio non ce la faccio a sopportare quei miei coetanei che neanche ci provano a fare quello che piace loro, che appena trovano un lavoro, anche se non è quello dei loro sogni si rassegnano e si “siedono” dimenticandosi che intanto che si lavora non è vietato mandare curriculum da altre parti. Idem per chi fa quello che gli altri gli dicono di fare “perché se no poi rimangono delusi”: ok, certe volte bisogna fare dei compromessi, ma inseguire i propri sogni non è sbagliato!!!!

Una giornata da… sogno

26 Feb

“Quando smetti di sognare inizi un po’ a morire”

Ieri è stata una giornata di disperata ricerca, anzi di ardua scelta, di un regalo per il matrimonio di due amici, loro incarnano il sogno del matrimonio ed ecco il perché del titolo, nessuna giornata fantastica, solo una giornata fatta di pensieri su sogni, voli pindarici e qualche considerazione che con il sogno non centra niente…

1. Loro sì che sono la coppia perfetta, stanno insieme da più di 10 anni, si sono trovati ancora adolescenti e ora si stanno per sposare, se non è il lieto fine di una favola questo non so quale potrebbe essere; tutte sognano una storia come la loro (ok, a breve mi verrà la depressione da singletudine cronica e in un momento di pazzia andrò a candidarmi per la versione italiana di “Are you the one?” se mai la faranno)

2. Per Ligabue ci sono “quelli tra palco e realtà”, io faccio parte dell’altro gruppo “quelli tra sogno e realtà”, sognatrice e disillusa allo stesso tempo, è possibile!? Sognare o fantasticare su una cosa e se anche non va come spero prenderne comunque il lato positivo e ambire al meglio per la prossima volta, così facendo vedo anche il lato tragicomico delle cose e fidatevi ogni tanto non vale la pena piangere e disperarsi, meglio riderci su, fa liberare endorfine, fa rodere dalla rabbia i nostri nemici e ci fa più belle, altro che il botox

3. Tornando al punto sopra, potrei dire che sto perennemente con i piedi per terra e il naso all’insù,  prima o poi andrò a sbattere contro un palo, non mi è bastata la caduta di faccia in mezzo al roseto di casa memtre cercavo di capire da dove arrivava la neve (per la cronaca, avevo 5 anni, non è successo ieri); ma se non stessi con il naso all’insù forse sarei troppo cinica e attaccata alle cose materiali, per fortuna i sogni non si comprano e valgono molto più di un bel paio di scarpe firmate 🙂

4.  Questa è una domanda per voi interpretatori di sogni, io li faccio, li produco ma in materia “comprensione” sono stata rimandata a settembre… sognare una persona che non c’è più con in mano un mazzo di fiori (rose rosse per la precisione) ha qualche significato!? E se ve lo state chiedendo, no, le rose non erano per me, non conquisto i vivi, figuriamoci i morti

5. Pensando al sogno di cui sopra mi è tornato in mente un pranzo improvvisato,  quattro amici che si incontrano per caso e finiscono seduti ad un tavolo a mangiare e a ridere come mai prima; ahhh, bei ricordi

6. Mi sono convertita anche io alla teoria che gli unomini vengono da Marte e le donne da Venere, per fortuna in mezzo c’è la terra come punto di incontro, forse una possibilità di comprensione reciproca esiste; noi la maggior parte delle volte diciamo A e intendiamo B, gli uomini dipende, ogni tanto dicono A e intendono A, altre B e intendono A e altre ancora fanno A, B, C e D ma in realtà volevano solo fare E e siamo noi che non li abbiamo capiti, e poi saremmo noi quelle complicate!?

P.S. Oggi le citazioni fanno da padrone, non so, sarò ispirata, comunque, la conclusione di questo excursus è che per fortuna metto un po’ di ironia in tutto quello che faccio e che mi succede e se la Ferrero dice “Che mondo sarebbe senza Nutella!?” (mmm fammi pensare, forse sarei più magra senza!?) io dico “Che mondo sarebbe senza (auto)ironia!?”

Benvenuto 2014!!

7 Gen

Una giornata iniziata di malumore, il ricordo di una lettera e di un amico perduto, la consapevolezza di un sentimento ritornato indietro da chissà dove e tanti sogni. Il 2014 sarà l’anno dei sogni, vecchi, nuovi, passati, presenti, un po’ ammaccati e riposti in un cassetto o appena sbocciati, perché non bisogna mai smettere di sognare e di inseguire i propri sogni; chi smette di sognare inizia un po’ a morire. BUON 2014!!!! E che tutti i nostri sogni si possano avverare!!