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Recensione Maschera Premium Hot&Cool Pore Pack Duo di Caolion

2 Ott

Da un po’ di tempo sto cercando di perfezionare la mia routine di pulizia del viso e sono in cerca di qualche maschera che mi aiuti a migliorare l’aspetto della pelle senza però essere troppo aggressiva.

Così la scorsa settimana ho cercato tra la mia collezione di campioncini e ho provato la maschera Premium Hot&Cool Pore Pack Duo di Caolion, noto brand coreano approdato da Sephora a inizio anno (e infatti proprio da Sephora avevo ricevuto il campione in omaggio). La cosa bella di questo prodotto è che, pur avendo un’azione purificante, non è troppo “forte” ed è studiato (come tutti i cosmetici del brand) per essere usato da persone con la pelle sensibile (come me) senza alcun problema.

Come dice il nome, il prodotto è composto da due maschere: una nera, riscaldante, che dilata e pulisce i pori in profondità e una bianca, rinfrescante, che restringe i pori e affina la grana cutanea.

La maschera è in vendita in due formati:

  • formato da viaggio: 10g + 15g     13,00€
  • formato grande: 20g + 30g     26,90€

Come si può vedere dai formati, le due maschere non sono presenti nella stessa quantità, può sembrare strano e si può pensare che una delle due finirà prima; in realtà la maschera nera è più fluida, si spalma più facilmente e ne serve un quantità minore per coprire tutto il viso (nel campioncino ce n’era la stessa quantità, 3g, e io ho avanzato un pochino di maschera nera).

E ora, finiti i convenevoli, passiamo ai voti 🙂

prezzo: 7

Non è che costi troppo, il prezzo mi sembra adeguato. Quello che non mi va giù è che la confezione grande (che ha il doppio di prodotto) costi più del doppio di quella da viaggio; so che per 90 centesimi sembro tirchia ma di solito c’è un risparmio nel comprare le confezioni grandi dei prodotti. L’unica spiegazione che mi sono data è che si perde meno prodotto usando una confezione grande piuttosto che due piccole (ma è solo un’ipotesi).

qualità: 8,5

L’ho usata solo una volta per ora, quindi non so nel lungo periodo quali siano gli effetti, però devo dire che effettivamente ho visto la pelle più luminosa e moooolto licia e levigata al tatto 😉

rapporto qualità/prezzo: 7,8

packaging: 8,5

Eh niente, mi sono innamorata, mi piace un sacco. Tutti i packaging fatti a colonna mi piacciono tantissimo e i colori usati danno l’idea dell’uso che si deve fare del prodotto e dell’azione che avrà.

aspetto: 8

La maschera nera ricorda un po’ la famosa black mask elimina punti neri, e infatti questo sarebbe lo scopo, e contiene delle micro sferette con azione esfoliante. La maschera bianca rinfrescante sembra più viscosa già alla vista e dà l’idea, visivamente, di un prodotto corposo e nutriente.

skin feel ed applicabilità: 8

Entrambe le maschere si spalmano bene. Quella nera riscaldante, nonostante sia più fluida, deve essere applicata con maggior accuratezza e senza ripassare più e più volte nella stessa zona altrimenti si rischia di portarla via.

play time: 7,5

Come ho già scritto la maschera nera, asciugandosi velocemente, rischia di essere rimossa mentre si cerca di tappare i buchi. La maschera bianca, invece, si asciuga gradualmente e una volta asciugata risulta più dura rispetto all’altra.

after feel: 9

La maschera riscaldante scalda veramente (forse fin troppo e attenzione se avete piccole ferite o pustole infiammate perché lì brucia veramente) e quella rinfrescante raffredda veramente e rilascia un buon profumo di mentolo. Dopo qualche ora dall’applicazione la pelle risulta più luminosa e pulita e la grana appare molto migliorata; non ho mai avuto la pelle così liscia 🙂

giudizio finale: 8,07 >> 8

Molto molto soddisfatta (e infatti ho prontamente comprato il formato grande 😉 )

 

Il consiglio è quello di utilizzare le maschere fino a 2 volte a settimana e, a discrezione, usare quella nera tutti i giorni sulla zona T del viso; io personalmente credo che la userò molto meno, tipo due o tre volte la mese, primo perché uso già un prodotto esfoliante leggero due volte a settimana (a breve un post sui prodotti esfolianti che uso abitualmente) e secondo perché la maschera nera è veramente tanto riscaldante e la mia faccia diventa tanto tanto rossa.

 

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Sephora e i suoi rossetti

5 Apr

Dunque, è Pasqua, sono in vacanza da 4 giorni, sono in ansia per un lavoro ma fino a martedì non devo pensarci, quindi, visto che ho un po’ di tempo libero tanto vale impiegarlo in ciò che mi riprometto di fare da mesi. Così, eccomi qui a fare la mia prima recensione…

Si tratta di due prodotti di Sephora, due rossetti per la precisione, il Rouge Infusion e l’Outrageous Rouge.

Ma prima di partire con la recensione, giusto due commenti, come avevo accennato valuterò ogni prodotto in ogni sua sfaccettatura e per ognuna darò un voto e il giudizio finale sarà una media ponderata di tutti i voti. Ogni prodotto sarà giudicato per prezzo, qualità, rapporto qualità/prezzo, packaging, aspetto, skin feel e applicabilità, play time ed infine after feel.

E ora si inizia… Pronti!? Partenza!! Via!!

Rouge Infusion n° 03 Pink Essence 14,00 €

Comprato la scorsa estate, cercavo da un po’ un rossetto rosa bambola, in realtà lo cercavo matte ma non trovandolo ho ripiegato su questo appena uscito 🙂

Descrizione sul sito Sephora: un impalpabile gloss effetto bagnato che lascia le labbra morbide e non appiccicose, vestendole di un colore intenso per 10 ore.

Nei consigli di utilizzo non c’è niente di particolare, tranne quello di utilizzarlo direttamente sulle labbra (senza primer quindi) ma quando l’ho acquistato la commessa mi ha detto che a seconda del finish che volevo (solo leggermente colorato oppure con il colore più accentuato) potevo stenderlo da una a tre volte consecutive.

Sephora_Rouge Infusion_03_Pink Essence prezzo: 7

allora, considerando quanto ce n’è dentro forse costa un po’ troppo,  ma non poi così tanto se consideriamo che ci sono rossetti che costano anche 40 o 50 €

qualità: 7

è abbastanza fluido, ad una prima occhiata dà l’idea che si possa stendere bene

rapporto qualità/prezzo: 7

 packaging: 5

 è leggero, fine, quindi può stare facilmente in qualche borsetta ma, sì c’è un ma, anzi più di uno… primo il fatto che sia così lungo fa sì che molto prodotto al posto di stare sulla spugnetta rimanga sull’asta e quello è tutto prodotto perso e secondo è fatto un po’ a molla, nel senso che appena che si svita l’asta scatta verso l’esterno

aspetto: 8

come ho già detto è fluido abbastanza per essere steso sulle labbra, ha un colore rosa molto intenso (e anche gli altri colori, in tutto 14 sono molto belli ed intensi), ha un odore tenue, quasi di caramella, viene voglia di mangiarselo

skin feel ed applicabilità: 7

si spalma bene come ci si aspetta, riempie bene le labbra, ma se si vuole un colore più accentuato deve essere applicato tre volte consecutivamente aspettando qualche secondo tra una passata e l’altra e se si ha poco tempo per truccarsi non si può aspettare neanche un secondo 😉

play time: 6

questo fatto di dover aspettare qualche secondo tra una passata e l’altra proprio non mi va giù

after feel: 7

effetto bagnato sì, labbra morbide ni, cioè, all’inizio sì ma dopo un po’ si seccano e in più se si fanno tre passate il prodotto tende a spostarsi ai lati della bocca; non appiccica tanto ma un po’ sì; e mi spiace, ma non dura 10 ore (però su questo non posso dire che valga per tutti i colori, ho provato sulla mano un rosso accesso ed è andato via solo con lo struccante).

giudizio finale: 6,83 >> 7

Alla fine, quindi, direi, che questo rossetto è più che promosso, ha qualche difetto, certo e sicuramente non si può mettere la mattina, quando si devono fare le corse per prepararsi e si sta perdere il treno ma per altri impegni va più che bene 🙂


Outrageous Rouge  n° 07 Burgundy Scandal 14,90 €

Comprato quest’autunno e in questo caso volevo un rossetto scuro, moolto scuro; così quando mi è arrivata la news letter di Sephora con questo nuovo prodotto ho pensato che potevo provarlo.

Descrizione sul sito Sephora: Un rossetto liquido straordinario, colore e coprenza esagerati, per un risultato no transfer che durerà tutta la serata. La sua formula innovativa ricopre le labbra di un film waterproof ultra pigmentato, che resiste a tutto, tranne che all’olio e alle sostanze grasse!

E poi un lungo elenco di consigli di utilizzo: attenzione, questo rossetto necessita di qualche accorgimento e di un’applicazione specifica. ACCORGIMENTI #01 – Non applicare un balsamo labbra prima del rossetto Outrageous Rouge, altrimenti il film non aderirà alle labbra; #02 – Stendere il rossetto lentamente e con precisione, perché un’eventuale sbavatura sarà difficile da correggere; #03- Evitare di effettuare troppi ritocchi per non rovinare il risultato finale; #04 – Per un durata esagerata, evitare olio e sostanze grasse! METODO DI APPLICAZIONE 1. Applicare il prodotto iniziando dalle commessure labiali e stendendolo verso il centro. Cercare di applicare il prodotto con un’unica passata, perché la formula si asciuga molto rapidamente; 2. Non stringere o bagnare le labbra per 1 minuto dopo l’applicazione, affinché i pigmenti abbiano il tempo di fissarsi; 3. Struccarsi con l’Olio-Gel Struccante Labbra o con uno struccante waterproof.

Sephora_Outrageous Rouge_07_Burgundy Scandalprezzo: 7

in questo caso, considerando il contenuto, il prezzo mi sembra molto adeguato

qualità: 4

in generale non posso parlarne bene, all’apparenza sembra stendersi bene ma non è così, si asciuga troppo in fretta e appiccica, l’unica cosà di qualità è il colore

rapporto qualità/prezzo: 5,33

 packaging: 7

devo dirlo, alla fine credo che su questo prodotto Sephora abbia puntato più sul packaging, perché quello mi piace, un sacco, trapuntato così sembra quasi un gioiello e il fatto di avere l’asta corta e la spugnetta lunga fa sì che il prodotto finisca in grande quantità sulla quest’ultima evitando una perdita eccessiva

aspetto: 7

ad una prima occhiata niente da dire, fluido, di un bel colore intenso essendo un rossetto iperpigmentato, e anche se sembra seccarsi un po’ appena aperto sembra che si possa stendere con facilità

skin feel ed applicabilità: 4

l’idea alla prima occhiata non è mai stata così sbagliata, si stende male, e fa i grumi, è iperpigmentato sì ma non riempie in modo uniforme tutte le labbra; troppi accorgimenti da usare per applicarlo

play time: 4

si asciuga troppo velocemente facendo sì che si creino grumi e impedendo la correzione con un pennello o la rimozione di un’eventuale imperfezione

after feel: 2

non si può usare né un burrocacao né un primer, quindi si potrebbe pensare che il prodotto lasci le labbra morbide e duri un sacco, sì dura un sacco ma lascia le labbra mooolto secche; facendo i grumi, dopo le labbra non hanno un bel aspetto, soprattutto se il colore è scuro come quello che ho scelto io, appiccica troppo, io ho provato a chiudere le labbra e quando le ho riaperte ha fatto i fili tra un labbro e l’altro (meno male che non l’ho messo ad un primo appuntamento -.-“).

giudizio finale: 4,90 >> 5

Non ho troppe parole… sono molto delusa, gli avrei dato anche 2 0 3 come giudizio finale, ma la matematica non mente e la media ponderata, ahimè, è quella.

Cosmetica – ingredienti ed etichetta

19 Gen

Come avevo preannunciato, ecco qui il primo post!! 🙂 Partiamo con qualche consiglio sull’etichetta e su quello che c’è scritto su di essa.

Primo, l’etichetta non è solo l’elenco degli ingredienti, come alcuni possono pensare, ma è anche tutto il suo intorno, quindi scritte, molte volte ingannatorie, eventuale fattore di protezione del prodotto e così via… piano piano e man mano che imparerò di più scriverò un post per ogni parte…

Per ora mi vorrei soffermare sull’elenco degli ingredienti e sulle scritte che possono un po’ trarre in inganno il consumatore.

INCI

Allora dicevamo, l’elenco dei componenti del prodotto, partiamo dalle regole con cui questo viene fatto: tutti gli ingredienti vengono scritti in ordine decrescente e utilizzando il loro nome INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), però per tutti i componenti presenti al di sotto dell’1% questa regola non vale, li si può mettere in ordine oppure no e case diverse seguono strategie diverse per ordinarli; di solito i conservanti non superano l’1%, va da sé quindi che tutto ciò che si trova dopo i conservanti è presente in minima quantità. Gli INCI delle sostanze si ritrovano facilmente su internet.

Attenzione alcuni componenti hanno più di un nome INCI, il che vuol dire che li potete trovare scritti o in un modo o nell’altro, ad esempio la Paraffina Liquida o Olio di Vaselina, si può trovare come Paraffinum Liquidum oppure come Mineral Oil.

etichetta

Ora , un’altra piccola nota sugli INCI e sull’elenco, che mi sembra doveroso fare dopo aver letto un po’ di review a proposito di vari prodotti: la convinzione che elenco ingredienti corto = buon prodotto e elenco lungo = cattivo prodotto è falsa che più falsa non si può, non è detto, magari l’elenco è lungo, ma ci sono un sacco di attivi tutti a concentrazioni basse, altre volte è lungo perché alcune materie prime sono già di per sé l’insieme di due o più sostanze e nell’etichetta queste sostanze vanno segnate separatamente una ad una, ad esempio, l’Aperoxid, un antiossidante, è una miscela di lecitina, tocoferolo, ascorbil palmitato e acido citriico, nell’etichetta verranno segnati gli INCI di questi quattro componenti ; in altri casi ci sono pochi ingredienti, ma poi se si va a vedere quali sono ci si accorge che non sono niente di ché…

Poi c’è da confrontare il nome del prodotto con i suoi ingredienti in etichetta: non tutto è come sembra.

Un esempio eclatante è stato portato da Report, il Bio-Oil, che di biologico non ha niente; però attenzione qui sta a voi controllare l’etichetta e non pensare che tutto ciò che ha “bio” nel nome sia naturale o biologico…

Altro caso sono i nomi tipo “Crema alla Calendula”, poi si va a guardare l’INCI degli ingredienti nell’etichetta e la Candula è quasi al fondo, magari anche dopo il conservante…

Quindi primo consiglio sempre guardare gli ingredienti e la loro posizione, se sono dopo conservanti, coloranti e fragranza praticamente ce n’è uno sputo o comunque meno dell’1%.


Ora parliamo delle frasi, a volte fuorvianti, scritte sulle etichette.

Pratiamo da i NO che molte case inseriscono , cioè “no parabeni“, “no siliconi” no questo e no quello. Queste parole possono portare fuori strada perché possono far pensare che queste sostanze siano proibite e ritenute non sicure… non è così…

prendendo i parabeni, per esempio, non tutti sono autorizzati, è vero,  ma quelli autorizzati sono dichiarati sicuri se utilizzati sotto determinate quantità, peraltro molto basse…

stessa cosa per i siliconi… ora, non voglio star qui a soffermarmi sui loro pregi e i loro difetti perché so che c’è la fazione dei contro e quella dei pro siliconi (io più o meno sto nel mezzo), però oggettivamente a. non sono vietati, b. certi prodotti, ad esempio i primer trucco, senza siliconi non svolgerebbero il loro compito come dovrebbero e c. lasciano una sensazione sulla pelle che è inimitabile

Altre scritte fuorvianti sono “prodotto non testato sugli animali” (o scritte simili) e “nickel free” o “nickel tested“.

Partiamo dalla prima, è fuorviante perché fa pensare che chi non la mette sui suoi prodotti faccia test sugli animali, no, sbagliato, i test sugli animali sono proibiti, nessuna casa cosmetica prova i suoi prodotti sugli animali.

Per quanto riguarda il nickel, invece, “nickel free” è una bugia, non è possibile che non ci sia neanche un po’ di nickel nella preparazione, magari ce n’è talmente poco da non poterlo rilevare, ma c’è; e “nickel tested” vuol dire poco e niente, in pratica vi dice che è stato testato per la presenza i nickel ma non dice se e quanto ne hanno trovato, c’è!? non c’è!? e se c’è, ce n’è tanto!? ce n’è poco!? rispetta i limiti imposti!? Boh, non ci è dato saperlo… attenzione però, perché molti interpretano questa scritta come: è stato testato e non è stato trovato…

P.S. spero che questo primo post vi sia piaciuto e sia stato d’aiuto… per qualsiasi domanda non esitate a scrivere un commento o una mail e se volete che parli di un argomento in particolare ditemelo, cercherò di documentarmi e di scrivere un post in merito 😉

 

 

 

Cosmetica che passione!!

6 Gen

Come avevo accennato qui, una delle cose che avrei voluto introdurre nel blog  a partire dal 2015 è la mia passione per la cosmetica… e allora eccomi qui con un post introduttivo dove vi spiegherò più o meno cos’è che voglio fare…

intro

1. recensioni dei prodotti che già ho acquistato o che in futuro acquisterò; cercherò di farlo nel modo più chiaro possibile, dando un voto da 1 a 10 a prezzo, qualità, rapporto qualità/prezzo e packaging (perché anche l’occhio vuole la sua parte) e infine darò un voto complessivo che sarà una media ponderata degli altri 4 (ponderata perché capirete bene che il packaging ha un peso diverso rispetto alla qualità del prodotto che si usa). Insieme ai voti scriverò due righe che giustificano il voto dato.

Per quanto riguarda le cose più tecniche, come l’INCI, in un primo momento lo commenterò poco o niente, perché sono ad un quarto del master e non ho ancora tutte le nozioni che mi servono per poter commentare un’etichetta dall’inizio alla fine ma non mancherò di segnalare qualcosa se lo ritengo importante…

2. consigli sull’uso dei cosmetici, sulla buona interpretazione di quello che c’è scritto in etichetta.

3. smascherare i fake, cioè tutte quelle persone che producono a casa propria cosmetici e li vendono su internet senza averne l’autorizzazione e senza una laurea che permetta loro di farlo con cognizione di causa.

Ecco, questi sono i miei buoni propositi per l’anno nuovo, non saranno post a cadenza settimanale o mensile, cioè, non aspettatevi, per esempio, tutti i mercoledì un mio post di cosmetica 😉

P.S. primo, si accettano consigli, cioè se pensate che debba aggiungere delle voci nella valutazione dei prodotti, o se volete sapere altro che io non ho scritto comunicatemelo o con un commento o via mail e io cercherò di accontentarvi; secondo, ci tengo a sottolineare che qualsiasi prodotto da me recensito è un prodotto scelto dalla sottoscritta, nessuno me lo ha inviato né mi ha chiesto una recensione, l’ho comprato perché lo volevo o perché era una novità e mi interessava provarlo; in caso, in futuro, dovessi recensire prodotti di altro genere ve lo segnalerò e cercherò di essere il più obiettiva possibile nei commenti.

Un 2013 in musica

30 Gen

Ok, è vero, ormai il 2013 è morto e sepolto, siamo agli inizi di febbraio e pensiamo già alla prova costume, ma io sono una ritardataria cronica e vuoi un po’ per il rimandare sempre questo post a cui tengo particolarmente vuoi perché ci si è messo anche il mio pc ormai morente a rallentarmi, l’elenco dei migliori artisti  e delle migliori canzoni del 2013 ve lo faccio adesso; perché in fondo un po’ di malinconia non guasta mai e poi pensandoci bene sono giusto terminati pochi giorni fa i Grammy Awards, quindi questo post, in questo momento, forse non è poi così tanto fuori luogo 😛

La musica è un’ altra delle mie passioni, ascolto di tutto e il mio iPod è eclettico quanto la padrona; ogni canzone ha un suo perché, un ricordo, un’emozione, ci sono canzoni che ascoltiamo per divertirci, altre che ci danno la carica e altre che ci confortano quando stiamo male. Questo elenco non vuole essere una classifica, l’ordine sarà casuale e non saranno 10, 50 o 100 come nelle classiche playlist, non saranno solo canzoni superfamose e neanche solo canzoni sconosciute da molti, sarà un miscuglio di tutto ciò che è stato per me il 2013 attraverso la musica ;). Quindi buona lettura e buon ascolto.

Partiamo dai Daft Punk (gli stupidi teppisti 😛), che, ammento ahimè, non mi hanno mai entusiasmato così tanto, sì ok, non sono il solito gruppo musicale, fanno esibizioni dal grande impatto visivo, ma la loro musica non mi ha mai trasmesso granché fino a quando non ho ascoltato Get Lucky, bella, diversa dalla solita musica elettronica, persino ballabile; proseguo con un gruppo rivelazione dell’anno (ma nato nel 2008), gli Imagine Dragons, se con Radioactive mi hanno incantata (e il video non è stato da meno), con Demons mi hanno letteralemnte fatta innamorare.

Altra novità del 2013 è John Newman, un nome una garanzia, questo giovane cantante britannico ha dato nuova vita alla musica soul degli anni ’60 e ’70 e lo dimostra anche nel video di Love Me Again (non c’entra con gli anni ’60, ma non vi ricorda la storia di Giulietta e Romeo in chiave un po’ più moderna!?); lo ammetto, mi piace un sacco, giovane, frizzante e con una gran voce.

Immancabilmente non posso non nominare P!nk, è tosta e femminile allo stesso tempo ed è una delle mie cantanti preferite, durante questo 2013 è stata osannata per Just Give Me A Reason in cui duetta con Nate Ruess, leader dei FUN., io sinceramente l’ho preferita in Try e ancora di più in True Love, diciamo che mi sembravano più sue; se però dobbiamo parlare della mia canzone preferita bisogna tornare indietro di qualche anno, era il 2001 e il singolo era Don’t Let Me Get Me (non smetteri mai di ascoltarla). Rimanendo sul tema “girl power”, una canzone che mi è rimasta in testa per un bel po’ è Burn di Ellie Goulding, capelli biondi, viso d’angelo e una grinta che mette anche nelle sue canzoni.

Ok, ora forse, da brava patriotta dovrei anche parlare di qualche cantante italiano, giusto!? E allora via con le carrellate italiane: primo fra tutti Ligabue, Mondovisione è l’ultimo suo CD e le canzoni che contiene mi riportano ai suoi primi lavori, quella che preferisco!? Forse Il Muro Del Suono, ma quella che mi fa emozionare di più è sicuramente Tu Sei Lei (in fondo ho anch’io un animo romantico); di questa canzone Ligaue ha detto: “Dire a una persona TU SEI LEI significa dire: tu sei la persona che dovevo incontrare, che stavo cercando, con la quale voglio condividere il resto della mia vita. E infatti, ti sposo”.

Un ritorno agli albori c’è stato anche per Max Pezzali, da sempre un mito per me insieme a Ligabue; di lui non mi dilungo in commenti, le sue canzoni parlano da sole, ma lo “sfrutto” per collegarmi a tre artisti che si sono fatti sentire in questo 2013: Moreno, Emis Killa e Ensi. In questi ultimi anni il rap si è fatto strada nella scena discografica italiana e proprio Emis Killa ed Ensi, insieme a altri rapper come Club Dogo, J.Ax, Fedez, Two Fingerz e Entics hanno duettato insieme a Max Pezzali in “Hanno Ucciso L’uomo Ragno 2012”. Dei tre rapper sopracitati, ancora due parole: Moreno è uscito vincitore da Amici 2013, segno che il rap sta conquistando sempre più popolarità, la canzone che preferisco per ora resta Non mi cambieranno Mai; Emis Killa, devo dire che con l’album Mercurio mi ha colpito, riesce a parlare di temi forti, come la fede in Dio, rappando e questo gli fa onore, ma il brano che preferisco non appartiene a questo CD, è un brano uscito solo in free download sul suo sito e s’intitola Vampiri. Per quanto riguarda Ensi, penso che il suo singolo Oro e Argento, in cui duetta con il cantante dei Subsonica, dimostri come due stili musicali diversi si riescano a fondere in modo perfetto.

E infine, perché anche il “girl power” deve essere patriottico e perché anche io mi sono fatta contagiare dalla febbre del rap, come non nominare di Baby K e il suo singolo Non cambierò mai!?

Bene, questo era un breve excursus del mio 2013 in musica, ovviamente di canzoni e artisti che avrei voluto nominare ce ne sono molti di più, ma ho voluto concentrare l’attenzione su quelli che mi hanno colpito di più.

PICCOLA NOTA TECNICA:  avrei anche voluto inserire “I Love It”, grande singolo delle Icona Pop, pieno di grinta ed energia, che non ho smesso di ballare per tutta l’estate, ma ahimè non è del 2013, è stato infatti pubblicato nel maggio del 2012 😛

Let’s take a picture

3 Dic

Oggi vi parlo di un’altra delle mie passioni: la FOTOGRAFIA.

Questa passione l’ho ereditata da mio padre e per questo sin da piccola mi è sempre piaciuto fare fotografie; all’inizio usavo la macchina fotografica di mio padre, con il rullino e ancora con la levetta per caricarla ad ogni scatto, poi è arrivata la mia prima macchina fotografica compatta, sempre con il rullino, ovvio; e poi finalmente sono entrata nel mondo del digitale, prima con una compatta e successivamente con la mia splendida reflex Nikon D5100 che mi è stata regalata per la laurea.

La fotografia digitale ha rivoluzionato il modo di fare fotografia, non si rischia più di dover buttare i soldi in un rullino sbagliato, non si rischia di non avere ricordi delle vacanze o di qualsiasi altro avvenimento importante perché le “foto sono venute male” o “i soggetti avevano gli occhi chiusi” ma ha anche portato un lato negativo: facciamo troppe foto con la scusa di poterle poi scegliere in seguito. Quest’anno ho fatto due corsi di fotografia e una delle prime cose che ci sono state dette è che avremmo imparato a fare poche fotografie ma buone, come se stessimo ancora usando il rullino e avessimo poche chance di riuscita. Devo ammettere che in effetti ora ne faccio molto meno, però non posso dire di essermi data completamente una regolata 😛 sono una perfezionista, se voglio che una foto venga in un certo modo sto lì a scattare fino a quando non sono soddisfatta e poi, quando torno a casa e la riguardo, non sono soddisfatta comunque >.<.

Ma cos’è la fotografia per me!? Mi verrebbe da dire una miriade di cose ma per ora mi limito a: passione, sentimento, descrizione di ciò che a parole non si riesce ad esprimere, libertà (di interpretazione, di prospettiva, di inquadratura…), poter stare soli in mezzo ad una folla senza sentirsi inadeguati o in imbarazzo.

Come soggetti prediligo i paesaggi e l’architettura, in generale le cose inanimate, non perché io sia un eremita ma semplicemente perché credo che in questo tipo di foto ognuno ci può vedere cosa vuole, mentre nei ritratti si capisce subito la gioia, la sofferenza, la timidezza ecc. del soggetto immortalato.

Se è anche una delle vostre passioni, cos’è per voi la fotografia!?

E ora vi lascio con una frase di Andy Warhol, che ho fatto un po’ mia: “Porto con me la macchina fotografica ovunque vada. Avere un nuovo rullino da sviluppare mi dà una buona ragione per svegliarmi la mattina.”

Naso per un giorno

28 Nov

Chi di voi si ricorda il Profumio!? Chi di voi ci ha giocato almeno una volta nella vita!? Avere sei anni e pensare di poter creare mille combinazioni diverse, annusarle e magari scoprire che non tutte erano come ce le aspettavamo ma essere comunque fiere di noi per aver creato qualcosa 😉 Questo e altri giochi creativi non hanno solo accompagnato la mia infanzia, sono “cresciuti” con me e sono “diventati” delle passioni. I profumi mi hanno sempre affascinato, poche gocce possono caratterizzare una persona, possono evocare un ricordo o un’emozione e possono nascondere la personalità di chi le porta.

profumio

La patria del profumo per eccellenza, si sà, è la Francia, ma dal momento che in questo momento non ho né il tempo né i mezzi per trasferirmi là, ho cercato qualcosa di più fattibile per iniziare a conoscere il mondo dei profumi più da vicino: sono andata sul sito dell’Accademia del Profumo e sotto la sezione “il naso” > “corsi” > “formazione continua” ho trovato quello che faceva al caso mio, i corsi di Mouillettes & Co.

Io ho deciso di seguire il corso “una giornata da naso”: dura un giorno (di solito il sabato per permettere a tutti gli interessati di partecipare) e  fornisce le basi per conoscere un profumo a partire dalle sue varie componenti e dalle emozioni che esse suscitano.

Durante questa meravigliosa giornata ho imparato che:

  • le cartine su cui viene spruzzato il profumo prima di farlo “sentire” alle persone hanno un nome si chiamano mouilettes
  • ogni odore, o profumo come preferite, comunica delle emozioni diverse ed esse possono risultare diverse per ognuno di noi
  • se per ogni odore riusciamo ad associare un sentimento o un ricordo poi sarà più facile per noi distinguerne uno dall’altro
  • più l’emozione che vogliamo comunicare con il profumo che stiamo creando è forte più riusciremo a comunicarla
  • il profumo che scegliamo come nostro o che creiamo appositamente per noi ci identifica più di quello che si possa pensare e comunica delle cose di noi che a parole ci verrebbe difficile spiegare

Alla fine di questa giornata ci è stato chiesto di scegliere tre concentrati tra quelli che avevamo sentito durante la giornata e di provare a miscelarli in varie proporzioni per tre volte fino ad ottenere il profumo che più ci rappresentasse, poi ognuno di noi avrebbe sentito quello degli altri e avrebbe provato ad esprimere ciò che ogni profumo gli comunicava. Per quanto riguarda la sottoscritta la mia scelta è stata dettata dal voler evidenziare come io possa essere dolce e romantica ma anche decisa e grintosa allo stesso tempo, il risultato!? Beh, devo dire che mi ha stupito molto, il messaggio sì è stato colto, ma in più hanno evidenziato una  mia caratteristica che pensavo non potesse trasparire attraverso un profumo: dopo una prima “annusata” mi hanno detto che non sapevano decifrarlo, che era misterioso. In effetti, forse sono un po’ misteriosa, all’inizio posso dare un’impressione sbagliata di me perché risulto distaccata ma in realtà poi, se mi si concede un po’ di tempo e non mi si giudica al primo sguardo, appaio per quella che sono, casinista, estroversa e un po’ pazza 😛

P.S. Anche in questa occasione, come al solito, mi sono distinta dalla massa: la maggior parte dei partecipanti dopo aver preparato le tre composizioni ha scelto la terza, io dopo innumerevoli “sniffate” ho scelto la prima 😛