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Anno nuovo vita nuova

28 Dic

Eccoci qua, quasi giunti al giro di boa (che poi se ci penso bene, dopo tutti questi pranzi/cene di Natale la boa potrei essere tranquillamente io)… ogni anno faccio grandi progetti che poi immancabilmente non realizzo, più mi pongo un obiettivo fermo meno riesco a raggiungerlo, funziona meglio quando mi dico “vorrei riuscire a fare questo e quello” ma senza darmi delle scadenze e allora non farò una lista dei buoni propositi, farò un breve elenco dei miei vorrei per l’anno nuovo:

per il blog vorrei ricominciare con i post “dedicato a…” ma non a cadenza settimanale, ci ho già provato e ho fallito, più mi impongo di dover scrivere qualcosa più la pagina rimane bianca; poi vorrei iniziare a parlare un po’ più di beauty e cosmetici, in modo anche un po’ tecnico se possibile, visto che spero di avere un futuro come cosmetologa, ma per maggiori dettagli vi rimando ad un mio futuro post introduttivo sull’argomento;

riguardo agli uomini, bah, vorrei tanto lasciarmi andare un po’, primo perché tra il master, il lavoro e il resto di tempo per pensare di correre dietro a qualcuno non ce l’ho (ma se qualcuno vuole correre dietro a me è il benvenuto 🙂 ) e secondo perché ho passato un anno in un limbo con una persona che non si capiva cosa voleva e intanto ho attraversato un periodo, per così dire, di magra estremo, per cui anno nuovo, vita nuova, S. nuova, nuove conoscenze 🙂

di rimando a cosa detto sopra vorrei concentrarmi di più su me stessa, sul lavoro e sul mio futuro, e quindi anche sullo studio senza farmi distrarre da altro.

Ecco, questi sono i miei principali “vorrei” per l’anno nuovo, bilanci di quest’anno non ne faccio perché mi verrebbe la depressione solo a ripensarci, ma tra 4 giorni sarà già il 2015 e allora perché rivangare il passato!?

Buona fine e buon inizio!!

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8 certezze di fine anno (perché 10 sarebbero scontate)

30 Dic

E così siamo giunti al 31 Dicembre, domani sera si prospettano grandi festeggiamenti, ma prima la tradizione vuole che ogni essere su questa terra stenda una lista, quella dei bilanci (dell’anno appena passato) e dei buoni propositi (per l’anno che verrà). Io personalmente mi sono stancata di seguire la tradizione, mi piace distinguermi dalla massa, e la fatidica lista l’ho già stesa qualche mese fa (https://diariodiunabiondasvirgolata.wordpress.com/2013/11/16/milano-torino-desideri-bilanci-e-nuovi-propositi/), ma il 2013 deve avere una degna conclusione, quindi vi lascio comunque con un elenco fatto di piccole cose, gesti, eventi e persone che sono così da sempre e che il passaggio al 2014 non farà di certo cambiare (e che io, da buona outsider, cambierei volentieri):

  1. i nodi, sì quelli che si formano sempre e dico SEMPRE nelle collane o nel filo delle cuffiette dell’Ipod; io ci provo tutte le volte, ripongo la collana con cura, per non attorcigliare i fili eppure quando la uso la volta successiva devo passare delle ore a sciogliere i nodi, e avete notato che più la catena è fine più è facile che se ne formino!? Stessa cosa per le cuffiette, le arrotolo con cura stando attenta a non rovinarle, le infilo in tasca e poi venti minuti solo per trovare come districarle, neanche ci fossero delle mani invisibili dentro le mie tasche che per dispetto mi legano i fili -.-
  2. il rapporto tra adulti e bambini, ma non sto parlando di quello tra genitori e figli né tra maestra e alunno, sto parlando del comportamento che gli adulti assumono quando davanti a loro hanno un bambino che non arriva all’anno di età, avete notato come suddette persone tendano a sembrare dei completi imbecilli in questa situazione: “Ma ciaooo!! Ma quanto sei bello tu!? E’ vero che sei bello!?” oppure “Ma guarda quanto sei cresciuto!!” e ancora “Chi è il più bello della mamma/zia/nonna!? Eh, chi è!?”, il tutto condito con una vocina acuta e sorrisi a 32 denti; e la mia domanda è perché!? Veramente, vorrei essere un bambino di quell’età ma con il cervello di adesso per capire cosa proverebbe in una situazione del genere;
  3. l’uomo e le dimensioni, sì perché l’uomo più ce l’ha piccolo più fa il fenomeno; cosa avete capito!? Io sto parlando del classico mezzo a motore con quattro ruote che siamo soliti usare per spostarci, l’auto: più è piccola più gli uomini che la guidano pensano di essere Fernando Alonso e di fare una gara di formula uno; per esempio l’altro giorno mi sono trovata un elemento (perché il termine uomo non sono sicura renda l’idea) che mi stava appiccicato alla macchina, continuava a spostarsi per vedere se riusciva a sorpassare e ha anche suonato il clacson, alla fine stufa di avere il suddetto deficiente dietro mi sono spostata per farlo passare e lui sgommando a tutto gas ha tentato il sorpasso con la sua magnifica, sfavillante macchinina elettrica rischiando di fare un frontale con l’auto che stava arrivando dal senso opposto; a proposito di questo punto mi viene in mente una frase de “Il diavolo veste Prada”: “Piccolo uomo, ego gigantesco” ecco, io per questa occasione la modificherei in “Piccola auto, ego gigantesco” 😉
  4. tacchi e le scale, o meglio l’altezza dei tacchi e il numero di scalini associati alla lunghezza della gonna, alla possibilità di cadere e al numero di persone che ti vedranno; la relazione più o meno è questa: l’altezza dei tacchi è direttamente proporzionale al numero di scalini che si devono scendere, più sono gli scalini più le probabilità di cadere a faccia in giù e con il sedere per aria aumentano, a questo punto più la gonna è corta più le persone che ti vedono in tutta la tua leggiadria mentre salti uno scalino, mostri le tue grazie e finisci in ginocchio sul pavimento aumentano (ecco, ora me la sono tirata, e domani sera dall’alto dei miei 12 cm di tacco farò la stessa fine -.-“);
  5. le/i pettegole/i; loro ci saranno sempre, non te ne potrai mai liberare e purtroppo ce ne sono di vario tipo (di cui discuterò a fondo in un post futuro), c’è quella che non sembra e che non riuscirai mai ad incolpare per una fuga di notizie, quella che, al contrario, sai che aprirà bocca appena te ne sarai andata, poi quella che storpia a suo favore ciò che le hai appena raccontato, la selezionatrice che racconta solo quello che le fa comodo e l’invidiosa che apre bocca solo per raccontare i tuoi segreti imbarazzanti (mi raccomando, se vi vengono in mente altre categorie non esitate a elencarmele 😉 ); in ogni caso, tranquille, tutti questi “mostri” non si possono annientare, ma si possono combattere e indebolire 😉
  6. il trucco; mi spiego meglio: ci sono le mattine in cui ci svegliamo di buonora, scegliamo accuratamente come vestirci e abbiamo tutto il tempo di truccarci come si deve, fondotinta, cipria, mascara, matita e ombretto, e quelle mattine in cui ci alziamo estremamente in ritardo ed è tanto se riusciamo a stendere un po’ di fondotinta giusto per renderci presentabili; ecco, nel primo caso durante i nostri giri fuori dalle mura domestiche non incontreremo nessuna persona da noi conosciuta, invece, se ci troviamo nella seconda situazione abbiamo il 99,9% delle possibilità di incrociare sul nostro cammino tutte le persone che conosciamo, gli amici dei propri genitori/nonni e chi più ne ha più ne metta, e tutti a chiederti “Come stai!? Ti vedo un po’ sciupata!!”; se poi siamo proprio nella fase “la sfiga ci perseguita” ci imbatteremo anche su di lui, l’esemplare di sesso maschile per eccellenza, il nostro Lui con L maiuscola, il bello e impossibile che sogniamo di conquistare dall’era dei tempi; ecco, in questi momenti io vorrei fare come gli struzzi, mettere la testa sotto terra e cercare di non farmi notare >.<
  7. residui insolubili quelli ahimè non diventeranno mai una specie in via di estinzione come i Dodo e purtroppo non sono teneri come loro (quasi quasi farei cambio); l’anno cambia di una cifra mentre loro non cambieranno neanche di una virgola, però, come ho già scritto nel post dedicato a loro, se non puoi combatterli fatteli amici, almeno in certe situaizoni 😉
  8. i Kg in più; le feste natalizie sono belle, per carità, ma quando finiscono ti lasciano in regalo almeno uno o due Kg in più -.-‘ purtroppo nessuno è immune, si inizia con qualche aperitivo/cena pre-natalizia per scambiarsi regali ed auguri, passando per cenone della vigilia, pranzo (e qualche volta anche cena) di Natale e si finisce (forse) con il cenone di Campodanno; e poi al posto di camminare si rotola; per fortuna Natale arriva solo una volta l’anno e non è a ridosso dell’estate e della prova costume 😉

Bene, quest’anno  è ormai arrivato agli sgoccioli e io vi auguro una buona fine e un buon inizio!! Buon 2014 a tutti!!!! E speriamo sia migliore del 2013 😉

Milano – Torino: desideri, bilanci e nuovi propositi

16 Nov

È usanza comune fare una lista di queste tre cose alla fine dell’anno ma io, che non amo uniformarmi alla massa, ho deciso di anticipare ad oggi mentre tornavo a casa da un’intensa giornata di cultura e shopping a Milano (prendendo un regionale veloce, che di veloce ha solo il nome, ho avuto tempo a sufficienza per pensare). 

Partiamo dai desideri, beh, per ora spero di smettere di essere disoccupata al piu presto e poi per il resto non mi esprimo per non portarmi sfiga da sola :P. I bilanci odio farli, guardando sempre il lato positivo delle cose mi sembra che sia andato sempre tutto bene :). Per i buoni propositi evito di dire dimagrire, è troppo scontato e banale, però ho qualche progetto in mente che spero di realizzare entro un anno (incrociate le dita per me) ma, come ho già scritto, sono molto scaramantica, quindi per ora mi tengo tutto per me.

La novità è che mi sono resa conto che questo blog sta diventando più di una “succursale” dell’altro mio blog, e quindi ho deciso di tenerne uno solo, ovviamente questo =) e per non perdere molti dei miei vecchi post, a cui tengo molto, ogni tanto ne ripubblicherò qualcuno qui.

E ora vi lascio con una domanda: quali sono i vostri desideri e buoni propositi per l’anno nuovo!? Lo so è una domanda difficile, ma ancora avete un po’ di tempo per rispondere 😉

Piccole certezze in una giornata autunnale

9 Ott

Oggi doveva essere il grande giorno, quello in cui avrei conosciuto con certezza il mio futuro lavorativo, mi sbagliavo, dovrò ancora aspettare; ma per una grande certezza persa nella valle dei forse ho guadagnato tante piccole certezze che mi hanno fatto sorridere in questa giornata cupa e  uggiosa; nell’ordine:

  • anche se prendi il treno alla prima fermata e ci sono un mucchio di posti liberi il 99% delle volte vicino a te si siederà una persona che ha mangiato aglio la sera prima e forse non lo digerisce tanto bene (se sei fortunata si addormenterà anche con la bocca aperta rivolta verso di te) e di fronte ti ritroverai un altro essere umano che probabilmente non si fa il bagno da almeno una settimana -.-” Com’è che si dice!? “Il buongiorno si vede dal mattino”!? Ah beh, allora iniziamo proprio bene!!
  • quando compri un paio di stivali nuovi e un po’ rigidi mai indossarli la prima volta con le calze di nylon per fare i km, neanche dovessi allenarti per la maratona di New York, potresti arrivare a casa con delle vesciche spaventose
  • se il tuo biglietto dell’autobus dura 90 min sta sicura che la seconda volta che devi obliterarlo sarà già scattato il 91esimo minuto e dovrai usarne un altro
  • i pantaloncini nelle stagioni fredde sono già discutibili addosso ad una ragazza, figuriamoci addosso ad un essere di genere maschile che li porta come fosse Michael Jordan ma con il fisico di Gerard Depardieu
  • le persone indesiderate, quelle che non sopportiamo proprio, sono peggio della carta moschicida, le vediamo in ogni dove (potremmo trovarcele tra i piedi anche in mezzo al deserto del Sahara), mentre quelle che ci piacciono, che saremmo tanto felici di incontrare ogni tanto per caso sembrano andare in letargo ogni volta che la punta del nostro alluce spunta fuori dalla porta di casa
  • quando pensi di aver vinto la tua battaglia contro le unghie, proprio in quel preciso istante in cui abbassi la guardia, eccola lì,  la vedi, minuscola ma c’e, una crepa che preannuncia l’imminente rottura dell’unghia ed è inutile cercare di arginare il danno con la limetta che hai in borsa, ormai il danno è fatto: unghia vs S. 1-0 😦

Breve riassunto della mia mattinata… Tranquilli, normale amministrazione, potrebbe succedermi di peggio…