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Il lui che non è LUI

23 Lug

“Tu sei una di quelle donne che quando arrivano ai 2500 cambiano”

E per la serie “tremate tremate le streghe son tornate”, anche se non sono una strega anche io sono tornata… Un po’ perché ero senza computer un po’ perché in questi mesi mi è mancata la voglia di fare qualsiasi cosa è da più di due mesi che non scrivo qualcosa… e ora torno a scrivere parlando di lui: non è un EDS (per chi ancora non lo sapesse Elemento Da Scaricare), non è un residuo insolubile e non è neanche il LUI scritto a caratteri cubitali (il corrispettivo maschile della Lei di Ligabue, per intenderci); ma allora chi è questo “lui”!?

Lui non è una persona sola, in questi quasi 27 anni di vita posso contarne almeno 3:

Lui è un amico perso per strada, quello a cui dicevo tutto, quello a cui ho detto quello che provavo, quello che ho perso per aver detto quello che provavo… Ma cosa sarebbe successo se ci fossimo conosciuti da più grandi, quando le storie a distanza sono possibili!?

Lui è quello che pensavo irraggiungibile, troppo sicuro di sé per me, quello con cui non avevo filtri perché sicura di non avere possibilità, lui è quello che buttava lì la proposta di uscire a berci qualcosa ma poi non la concretizzava mai… Ma cosa sarebbe successo se fossi stata più sicura e avessi cercato io di concretizzare!?

Lui è di nuovo un amico, un amico per cui non so cosa bene quali sentimenti provo oltre alla gelosia perché quella c’è è innegabile, lui è quello che mi punzecchia sul fatto di trovarmi un fidanzato, è quello che mi ascolta nei miei deliri dalle 1000 parole, è quello che mi propone di bere ancora una birra anche se è tardi giusto per finire bene la serata ed è quello che mi fa presente che lui con le ragazze non ci prova e che io dovrei essere più decisa con le persone di sesso opposto… Ma cosa sarebbe successo se dopo la birra mi fossi esposta per cercare di capire quale era la situazione tra noi!?

Bene, dopo questo excursus ho capito che i miei “lui” hanno anche un’altra cosa in comune: ogni tanto tornano nella mia testa perché con tutti mi sono frenata nel fare o dire qualcosa e in questo modo mi sono forse giocata delle occasioni… io viaggio ai mille all’ora ma cambio quando il tachimetro segna 2500 giri, non mi piace il rumore, non mi piace la sensazione che mi da, non mi piace sentirmi al limite, meglio stare sotto di giri e mantenere un profilo basso per non rischiare di farsi male… in questo modo però si perdono tante occasioni e allora ecco arrivare la domanda che mi gira sempre in testa: “Cosa sarebbe successo se…!?”, potei farmelo scrivere su una maglietta, ormai è la mia frase 😛

Per fortuna ogni tanto il destino ci concede una seconda occasione per provare a cambiare le cose e lo fa per ricordarci che la vita è una sola e non dobbiamo riempirci la testa di se e di ma…

[Dedico questo post ad un amico, un compagno, non è uno dei lui né un grande amico, è solo una persona che senza volerlo mi ha lasciato tante cose su cui riflettere e che mi ha insegnato a cercare di essere felice e a godermi la vita ogni giorno come se fosse l’ultimo.]

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Dedicato a… week#6

30 Apr

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Dedicato “alle notti felici di vizi proibiti…” (grazie Articolo31 mi regalate sempre delle perle a cui attingere), a tutte quelle uscite con gli amici quando “si torna presto” e poi sono le 6 di mattina, a tutte quelle volte che metti un piede fuori casa senza aspettative, poi accade l’impensabile e torni a casa con un sorriso ebete in faccia, a tutte le chiaccherate a notte fonda che ci fanno esporre un po’ di più quasi come se l’oscurità ci proteggesse…

Vivere di questi momenti è la cosa migliore che possa capitare, ci rendono persone migliori, in altri casi ci fanno ridere di pancia e altre volte ci danno spunti su cui riflettere… la felicità, l’andare verso l’incognita di un’uscita non programmata, le risate sono come un cucchiaino di Nutella mangiato di nascosto quando si è a dieta o come un bacio rubato all’improvviso all’incrocio di una strada…

[Questa settimana sono così, un po’ romantica, un po’ nostalgica e anche un po’ a dieta :P]

Dedicato a… week#5

13 Apr

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Dedicato agli amici, a quelli nuovi e a quelli che ci sono da tutta una vita, a quelli che mi conoscono sotto tutti i punti di vista e a quelli che stanno ancora imparando a capire come sono veramente, a quelli che mi sopportano quando dico 1000 parole in un secondo e a quelli con cui stare in silenzio non è imbarazzante; dedicato a chi mi ha sempre accettata per come sono, sincera, un po’ pazza, timida, irascibile, positiva…

grazie, di esserci, di sopportarmi, di dirmi sempre la verità anche se fa male, di incoraggiarmi quando serve e di farmi sorridere!!

Dedicato a… week#4

6 Apr

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Dedicato a tutte le fighette con la puzza sotto al naso, a quelle che se si spacca un’unghia “oddio come faccio”, a quelle a cui sembra che cada tutto dal cielo e che non c’è niente che possa andare storto (a loro), a quelle che la scalata sociale sembra tutta in ascesa e alle false amiche che ti sono amiche solo “al bisogno” (loro)…

solo poche parole: per fortuna il karma esite e non fa distinzioni, puoi essere strafiga o brutta, buona o superstronza, lui ti colpirà quando meno te lo aspetti e allora sì che noi comuni mortali rideremo, oh sì rideremo e proprio di gusto; perché alla fine tutto torna sempre indietro e talvolta anche con gli interessi.

Dedicato a… week#3

30 Mar

Dedicato a tutti i venticinquenni che si sentono arrivati, a quelli che sono già rassegnati, che pensano di aver fatto tutto quello che c’era da fare e che che credono che sia ora di mettere la testa a posto perché il tempo dei sogni è finito…

Sveglia!! La vita non è una bomba ad orologeria, non è che appena le lancette toccano la mezzanotte dei vostri 25 anni, tutto cambia, di colpo diventate vecchi e l’unica cosa a cui dovete pensare è rigare dritto e fare quello che gli altri si aspettano da voi. Inseguite i vostri obiettivi, non fate cose che non vi piacciono solo perché è giusto, non dovete deludere voi stessi per non deludere gli altri, la vita è solo vostra e dovete viverla come desiderate voi.

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P.S. Forse sarò un po’ polemica e forse un po’ dura, ma proprio non ce la faccio a sopportare quei miei coetanei che neanche ci provano a fare quello che piace loro, che appena trovano un lavoro, anche se non è quello dei loro sogni si rassegnano e si “siedono” dimenticandosi che intanto che si lavora non è vietato mandare curriculum da altre parti. Idem per chi fa quello che gli altri gli dicono di fare “perché se no poi rimangono delusi”: ok, certe volte bisogna fare dei compromessi, ma inseguire i propri sogni non è sbagliato!!!!

Dedicato a… week#2

23 Mar

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Dedicato a tutti gli uomini innamorati, un po’ timidi o magari solo orgogliosi, che non si sono dichiarati…

Fatelo, cosa aspettate!? Noi donne siamo così, ci aspettiamo il primo passo, vogliamo l’intraprendenza e parole dirette, non riusciamo a capire noi stesse figuriamoci voialtri di sesso opposto e provenienti da un altro pianeta; portateci fiori, regalateci cioccolatini, sorprendeteci nei modi più inaspettati e vi ameremo per sempre.

P.S. ma mi raccomando, seguite la regola del “troppo stroppia”, cioè non esagerate e non insistete se la cosa non è ricambiata, questo si chiama stalking, non romanticismo -.-“

Dedicato a… week#1

16 Mar

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Dedicato a tutti quelli che seguono la strada disegnata per terra, a quelli che in una piazza vanno dietro al percorso descritto dalle mattonelle e “guai ad uscire di un millimetro”, a quelli che al bivio scelgono la strada più facile che però sarà anche la più noiosa, a quelli che seguono “la strada” delle masse perché è più semplice abbracciare l’idea di molti che seguire la propria…

Provate a mettere un piede fuori o anche solo la punta del naso, sentite cosa si prova, provate ad andare controcorrente se è quello che vi fa stare bene, provate a saltare qualche ostacolo aggiungendo anche un po’ di pepe alla vostra vita, osate, inseguite quello che volete con tutte le vostre forze e godetevi anche il viaggio per raggiungerlo, prendete una via ma non seguitela alla lettera, cambiate decisione in itinere e non pentitevene, perché andare a destra quando tutti vorrebbero che andaste a sinistra, tentare il salto nel buio e provarci anche solo per dire “almeno ci ho provato” non è poi così male se fatto in piccole dosi.