Autopsicoanalisi vol.1 – egoismo

23 Nov

Ogni tanto penso che avrei dovuto fare psicologia, altro che ctf, ricerca e master, psicologia e basta, anche uno che mi ha abbordata per strada pensava facessi la psicologa, magari ho la faccia di una che dà sicurezza, mah. Fatto sta che ogni volta che mi succede qualcosa fuori dalla logica, o per lo meno fuori dalla mia logica, mi psicoanalizzo per capire il perché e il per come dei miei comportamenti. Sono una razionale, io, seguo il metodo scientifico, quindi quando in me prevale l’istinto devo darmi una spiegazione per il mio comportamento.

Nell’ultimo periodo ho capito che per certe cose sono un po’ egoista, ecco l’ho detto, ammetterlo è già un passo avanti no!? “Ciao, sono S. e sono un’egoista sentimentale” “Ciao S.”  “rimango attaccata a tutti i sentimenti altrui, anche quelli vecchi e decrepiti come se dovessero sempre essere così”.

Il problema è che quando un mio ex si rifà una vita e lo comunica a gran voce sui social io mi sento un fastidio all’altezza dello stomaco, come se non avessi digerito qualcosa e in effetti è lui a non essere stato digerito, o meglio, il mio stomaco mi fa capire che, detto in modo poco fine e molto diretto, mi rode: mi rode il fatto che si sia trovato un rimpiazzo alla sottoscritta, mi rode di non poter far lo stesso e mi rode la consapevolezza che di me a lui non frega più niente. Ora vi sembrerò matta, ma anche con gli ex di una vita fa mi capita lo stesso, se ci vediamo e siamo tutti e due sigle io parto dal presupposto che gli farò lo stesso effetto che gli facevo cinque o dieci anni fa, anche se a me ora ricorda solo un’aringa andata a male e mi chiedo “come diavolo ho fatto ad uscirci insieme!?”. Ed è a questo punto che ho iniziato la seduta di psicoanalisi con il mio io. Ma se io ho cambiato idea su di lui, perché lui non dovrebbe aver cambiato idea su di me!? E’ razionale no!? E allora sono arrivata a pensare di essere troppo piena di me, di considerarmi troppo figa per essere dimenticata e da qui panico e depressione, io che ho sempre riso in faccia a persone così, soprattutto se portatrici del cromosoma Y. Così ho iniziato a tenere un profilo basso e a cercare di ridimensionarmi fino ad annichilirmi. Si sa, io sono o tutto o niente, e in questo caso così ho fatto, sbagliando, perché un fatto che mi è capitato di recente mi ha portata a capire che non penso di essere al centro dell’universo, sono solo sentimentalmente egoista.

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Sono passati due anni da quando è successo, e non so né perché né per come ma mi sono ritrovata a pensare che forse una “minestra riscaldata” non è sempre da buttare e così sono tornata da lui, sono andata dove lavora, giusto per sondare il terreno e sì, per una volta  mi è sembrato che le cose fossero come le avevo lasciate due anni fa. Ma lui non è un LUI con le maiuscole, e solo un amico tanto tanto figo con cui mi sono divertita e con cui mi divertirei volentieri e questo mi ha aiutato a capire; sì perché si da il caso che le cose siano cambiate anche se non sembra, in questi anni mi sono tenuta alla larga perché era fidanzato e avendolo già catalogato come traditore seriale (di cui in seguito vi parlerò) non volevo per così dire mettermi in mezzo, ora pensavo fosse single e invece, ah, scoperta, nonostante il suo stato su facebook non facesse trasparire nulla ho scoperto che si sta frequentando con un’altra. Eccolo, il bruciore allo stomaco, ma se prendo il maalox secondo voi mi passa!? Allora, analizziamo la situazione, seduta di psicoanalisi a me stessa parte due “Ciao, sono S. e lo voglio solo per me” “Ciao S.”. Che le mie amiche dicano cosa vogliono, io lo so, lui non mi piace a livello sentimentale, è un amico, fisicamente mi attrae e poi!? E poi niente!! E allora perché mi rode che esca con un’altra!? Non fraintendetemi, sono contenta se ha trovato magari quella giusta, ma mi rode comunque, anche se è solo per una notte di sesso mancata e poi ciao arrivederci. Perché sono egoista, perché penso che se c’è un’altra persona io non avrò più un trombamico da cui andare (o con cui venire) a meno che non butti nel cestino tutti i miei principi e gli lasci compiere il reato di traditore seriale con me. Per ora all’egoismo è prevalso il buon senso e da lui non sono più tornata, ma se ci tornassi, se una sera spegnessi il cervello, seguissi l’istinto e piombassi dove lavora!? Seduta di psicoanalisi parte tre “Ciao, sono S. e ogni tanto mi lascio trasportare dall’istinto e faccio cazzate, ma cazzate appaganti” “Ciao S.. Il resto alla prossima puntata, sempre che un seguito ci sia 😉

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5 Risposte to “Autopsicoanalisi vol.1 – egoismo”

  1. una farmacista stupefacente 26 novembre 2014 a 5:29 pm #

    Credo sia normale il voler sentirsi unici, indimenticabili. E vedere che per qualcuno siamo stati una parentesi, a volte neppure così difficile da chiudere, non può che dar fastidio. Io sono felice, sto con l’uomo della mia vita e forse non avrei avuto l’occasione di stare con lui se il cretino di prima non mi avesse mollato la vigilia di Natale di tanti anni fa… Eppure il pensiero che continui serenamente la sua vita mi irrita. Potrebbe sparire in un buco nero e neanche me ne accorgerei, ma vederlo con un’altra? Grr. Secondo me è normale, o forse siamo egoiste in due. O magari è tutta colpa di ctf 😉 un abbraccio

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    • biondasvirgolata 26 novembre 2014 a 7:12 pm #

      mmm forse ctf un po’ ha contribuito 😂
      Comunque, a parte gli scherzi, sono contenta di non essere la sola a trovarmi in questa situazione, è rincuorante 😊

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  2. pagurina9 24 novembre 2014 a 7:32 am #

    Io mi sono sentita così vedendo le foto del mio ex sorridente abbracciato al mio rimpiazzo… Probabilmente soffrendo io speravo che una minima traccia di dolore la potessi vedere anche in lui…ma nulla e quindi? Vaff! 🙂

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    • biondasvirgolata 24 novembre 2014 a 11:58 am #

      Anche a me è capitato ma il più delle volte mi capita di persone di cui non mi importa più niente, ma veramente non mi importa più niente e poi passo per alla sentimentalona nostalgica che rimane aggrappata ai sentimenti di anni prima. Invece è solo che certe volte il mio ego ragiona con “o gli piaccio io o non gli piace nessuna” oppure “se lui sta con lei non può più flirtare con me” e la maggior parte delle volte lo penso di persone che non mi fanno più alcun effetto. Lo so, sono complicata -.-“

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      • pagurina9 24 novembre 2014 a 1:43 pm #

        Nuuu dai, alla fine sono le “nostre” complicazioni a renderci speciali!

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