Il sordo

6 Ott

Ora, partendo dal presupposto che inseguire i propri sogni non è sbagliato come non lo è lottare per ciò che si vuole, questi uomini EDS, i sordi, hanno fatto loro il motto “chi la dura la vince” e l’hanno portato al limite del suo significato.

Ma partiamo dal descrivere il sordo D.O.C…. per prima cosa gli piacete, e questa non è cosa da poco direte voi, qualcuna penserà sia anche una gran fortuna, e fin lì nulla da dire, è bello ogni tanto sentirsi considerate, specialmente se si sta attraversando un periodo di magra estremo; la seconda cosa è che di solito gli piacete da tempo immemore, tipo che voi siete alla soglia dei 30 anni e già a 14 vi sbavava dietro… il problema è che sì a lui piacete, ma a voi lui non piace e dopo anni a rifilargli due di picche, velati e non, avete anche pensato di dargli una possibilità “la gente cambia in 15 anni, non si rimane mica come al liceo”, ed è qui che avete fatto il vostro primo passo falso.

il sordo

Alla prima uscita, se va bene, il sordo spiattella due parole in croce giusto così per far vedere che è ancora vivo e i motivi possono essere due o non ha niente da dire (e in questo caso lo potete capire dai messaggi che vi scrive su whatsapp tutti uguali e somiglianti sempre ad una scusa per potervi scrivere) oppure è talmente euforico per aver finalmente ottenuto un appuntamento con voi che la bocca gli si è prosciugata, altra alternativa, ahimè, è che il motivo sia un misto degli altri due che vi ho appena citato (in questo caso vi faccio i miei più sentiti auguri di un appuntamento veloce e indolore 😛 ). A tutto ciò si possono aggiungere più variabili che peggiorano la situazione: A. fa parlare solo voi facendovi domande solo di lavoro (no ti prego dopo 8 ore in ufficio voglio staccare, non sentirmi legata alla mia scrivania con un cordone ombelicale O.o ) B. quando vi riaccompagna a casa ci prova (ok, non facciamoci prendere dal panico, ciao. grazie per la serata e vi fiondate fuori dalla macchina).

Io, che sono un’insicura cronica, a questo punto fossi al posto del suddetto maschio omega (ultima lettera dell’alfabeto greco, cercate di capirmi se avessi scritto maschio alfa avrei riso per mezz’ora senza finire il post) aspetterei, magari chiederei di nuovo un’uscita e se ricevessi picche lascerei perdere, invece lui no, infatti il sordo è una sottocategoria del residuo insolubile, è un residuo insolubile fastidioso.

Vi scriverà una volta a settimana almeno, chiedendovi sempre le stesse cose: “Come stai!? Cosa mi racconti!? Sei andata a fare shopping questo weekend!?” per poi aggiungere ogni tanto la frase “se sei libera una di queste sere se ti va possiamo andare a bere qualcosa”. E qui parte la fiera della fantasia, se siete stronze (e io certe volte vorrei tanto esserlo) trocate la cosa sul nascere con un bel “no non mi va né ora né mai”, se siete più buone come me cercate mille scuse, prima un semplice “sono impegnata questa settimana, rimandiamo!?” (attenzione mai dire a quando rimandare, solo proporre di rimandare è sufficiente e non vi mette in condizione di paccare di nuovo dopo due giorni), poi vedendo che lui non molla l’osso ci riprovate “guarda non posso questa settimana sono ospite tutta la settimana da un amico”. Ma vi renderete conto che lui non mollerà mai la presa quando dopo quattro giorni che non rispondete al suo invito ad uscire non vi scriverà incazzato dandovi della stronza ma chiedendovi se è tutto ok. Mi stai chiedendo se è tutto ok!? No che non è tutto ok!! Speravo capissi, non sei stupido, è un anno che invento banali scuse per non uscire!! Qualunque persona normale avrebbe capito!! (pensiero personale condito con abbondate fumo che mi esce dalla testa).

Se siete arrivate fino all’ultima fase, ok, siete fregate, ma niente panico la soluzione è trovare un surrogato di fidanzato geloso che giustifichi i vostri continui rifiuti oppure c’è sempre l’opzione “faccio la stronza” citata sopra.

Ed ecco infine il motivo per cui questo men EDS lo chiamo il sordo: avete presente il detto “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”!? Ecco, appunto.

Piccolo pensiero per gli uomini che si riconoscono in questa descrizione: primo, se continuiamo a davi buca con scuse poco precise tipo “sono incasinata”, “non ce la faccio proprio”, “avevo il telefono che non funzionava bene” e cose del genere, non è la verità è solo un modo carino per farvi capire che dovete smammare; secondo, se non vi rispondiamo per delle settimane non siamo morte, ma forse vorremmo esserlo per voi; terzo, per favore, abbiate un po’ di amor proprio, perché concentrarvi per degli anni su una persona che non ve la darà mai quando in giro potreste trovarne tante altre più ben disposte!?; quarto e ultimo, ogni tanto guardate il film “La verità è che non gli piaci abbastanza”, così, giusto come promemoria.

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Una Risposta to “Il sordo”

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  1. Il sordo – parte2 | Diario di una bionda svirgolata - 14 ottobre 2014

    […] non è che voglio accanirmi su questa classe di men EDS ma dopo il post dell’altro giorno ci sono state delle evoluzioni con il “mio” sordo personale (che fortuna, tutti a me […]

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