Siena un mese dopo

21 Apr

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Come al solito sono in ritardo -.-“, un mese fa a quest’ora ero a Siena per la prima settimana del master che sto seguendo. Siena è bellissima, come d’altronde tutta la Toscana, potessi ci vivrei, nonostante il mio amore incondizionato per Torino ;). Bando ai convenevoli, dicono che Siena è la città in cui si vive meglio d’Italia e anche la più pulita (per forza passano a pulire le strade in continuazione, anche in piena notte o.O), ma io non sono qui per elogiare tutto questo né per raccontarvi la sua storia, voglio solo fare qualche considerazione sulla mia prima settimana in questa splendida città.

  • sempre per la legge di Murphy, che se qualcosa può andare storto a me va storto, la domenica arrivo, pioviggina e decido comunque di prendere l’autobus e farmi un quarto d’ora a piedi con il mio mega valigione per arrivare a casa, “tanto”, mi dico, “ho l’ombrello naturale in testa cosa saranno mai due goccioline”; alt, fermi tutti, mai più affermazione fu sbagliata, appena scesa dall’autobus inizia a grandinare e io, impossibilitata ad aprire l’ombrello causa borsa, borsina e sopraccitato valigione cosa faccio!? Cerco di arrivare il più velocemente possibile alla casa, dove giungo zuppa che più zuppa non si può neanche avessi fatto una doccia vestita. Grazie del benvenuto Siena!! Qui vige per caso il detto “studente bagnato, studente fortunato!?”
  • primo giorno di lezione, il mio outfit comprende un paio di pantaloni rossi, esco di casa e per tutto il tragitto verso l’università mi sento osservata, sarà paranoia, penso, oppure il connubio capelli ricci biondi-pantaloni rossi, poi inizio anche io ad osservare le altre persone e con mio stupore mi accorgo che indossano quasi tutte jeans o pantaloni scuri… Mmm il rosso sarà mica il colore di qualche contrada!? Illuminatevi voi senesi, perché io proprio non lo so… n.d.r. fosse anche il colore di una contrata, comunque, li continuerei a mettere i miei adorati pantaloni 😉
  • dopo una settimana a guardarmi stupita per strada chiedendomi come Siena potesse essere la città più pulita d’Italia se i suoi abitanti lasciavano tutti i sacchi dell’immondizia per strada al posto di buttarli nei cassonetti ho avuto l’illuminazione e ho capito che si fa così, non ci sono i cassonetti (o, se ce ne sono, sono veramente pochi), passa la nettezza urbana casa per casa a raccogliere tutto, non solo la raccolta differenziata, tutto, ma proprio tutto 🙂
  • se si vuole stare in forma senza ammazzarsi in palestra Siena è la città ideale in cui vivere: è un sali-scendi continuo, ci sono scale e salite a più non posso e di tutte le pendenze, per non parlare delle corse per non perdere l’autobus (sempre in salita ovviamente :P); e comunqye ridendo e scherzando in una settimana a forza di camminare a destra e a sinistra ho perso 1Kg, mica male no!?
  • l’ultimo giorno splendeva il sole, dopo giorni di pioggia, e ho deciso di prendermi un bel gelato e dove andare se non dal mio fidato Grom!? Ragazzi, non ci volevo credere, sarà che i senesi sono persone molto gentili, sarà che hanno un altro modo di concepire la vita, ma io un Grom così a Torino non l’ho ancora visto e dire che arriva proprio da qui: dopo aver preso il cono il ragazzo mi ha messo anche il cucchiaino, a Torino se glielo chiedi per il cono sembra che vuoi compiere un furto e poi ho visto dietro una saletta in cui potersi sedere comodamente a gustare il proprio gelato, a Torino al massimo ci sono due panche e cerca di fartele bastare.

Ora non vedo l’ora di tornare in questa magnifica città che ogni giorno ha qualcosa da insegnarmi!! La prossima puntata dopo il 18 di maggio 🙂

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