Il (finto) principe azzurro

20 Mar

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Il fatto è che è tutta colpa della Disney, con Cenerentola, Biancaneve e compari ci ha dato false certezze e ha contribuito a creare il mito del principe azzurro: tutte (e non provate a dire “no, io mai” perché non vi crede nessuno) ne aspettiamo uno che ci venga a salvare in groppa al cavallo bianco, oppure per le meno romantiche e più materialiste a bordo di una super macchina, dipende dai nostri desideri, il concetto di principe azzurro è un po’ soggettivo. Io, come credo molte altre donne con me, sono una sognatrice disillusa e so che il perfetto principe azzurro non esiste (o forse sì , raro ma esiste!?), ma so che esistono tanti aspiranti principi (dei miei stivali aggiungerei) che pur di ottenere quello a cui ambiscono (che non sempre, anzi quasi mai, è il nostro amore) fingono di essere chi non sono.

L’uomo EDS in questione, di solito vuole una cosa sola, arrivare al sodo il più in fretta possibile e poi “ciao, tanti saluti, forse è stato bello e a mai più rivederci”, ma questa non è una novità e non voglio stare a tediarvi con le mie osservazioni ovvie, no, io voglio spiegare come si comportano certi esseri di sesso maschile per arrivare ad ottenere il loro ambito premio.

Diciamo che possiamo dividerli in due categorie, quelli che te lo dicono senza troppi giri di parole oppure te lo fanno capire in modo più o meno esplicito e quelli che per arrivare ad inzuppare il biscotto si fanno mille film e recitano una parte, ecco, quest’ultimi sono gli uomini EDS di cui oggi parlerò e che io chiamo i finti principi azzurri (che poi, potrei anche chiamarli principi azzurri di riserva e principi azzurri fax-simile, ma non renderebbe l’idea, perché di azzurro e principesco non hanno proprio niente, neanche un’unghia del piede).

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La prima cosa che il finto principe azzurro fa dopo avervi conosciuto è chiedervi l’amicizia su Facebook, seguirvi su Twitter e Instagram e via dicendo per “conoscervi meglio” dice lui, in realtà tutto ciò gli serve per carpire più informazioni possibili su di voi e poter recitare bene il suo ruolo.

Il passo successivo è imparare la lezione a memoria e fare prove di conversazione degne di un’opera teatrale: se a voi piace leggere, il discorso cadrà “casualmente” sugli ultimi libri usciti, se vi piace il cinema lui si fingerà critico cinematografico, se non vi stanccate un attimo dalla vostra reflex vi parlerà di obiettivi, luci, ombre e così via; in pratica, qualunque sia la vostra passione, guarda caso sarà anche la sua, della serie “ma guarda come è piccolo il mondo due appassionati della stessa cosa che si incontrano” (già pensa tu che coincidenza visto che l’ho scritto sul mio profilo e tu puoi leggerlo, ma pensi che io sia scema!?).

Se poi raccontando un’aneddoto vi sbagliate di dire “Un mio amico, scherzando, mi ha detto che vivo nel mondo delle favole e che credo al principe azzurro sul cavallo bianco” sappiate che la sua risposta sarà “Beh, ma l’hai trovato, io sono un perfetto principe gentiluomo” (Ma brutto deficiente pensi che farmi salire in macchina per poi appartarci sia da gentiluomo, no fammi capire, te l’hanno insegnata a un corso di galateo questa tecnica di seduzione!?).

Ma il top dei top che il finto principe azzurro può raggiungere è quando si frega da solo, sì perché cari uomini, se volete colpirci recitando una parte, dovete saperne quanto o più di noi, non potete solo leggere una paginetta su Wikipedia, ripeterla a memoria e basta, a noi donne piace parlare e se l’argomento ci appassiona dovete saper reggere una conversazione non dire solo due frasi a caso. Vi faccio un esempio (n.d.r, non è un esempio inventato, ahimè è successo veramente): a fine serata andate via con il vostro lui, avete già capito che cerca di fare lo splendido con voi (vedi frase sul principe gentiluomo sopra), ma pensate l’abbia fatto solo per guadagnare qualche punto, così quando all’autogrill dove state facendo colazione vi indica un libro che a voi interessa e vi dice “Questo è bello, l’ho già letto” voi penserete che finalemente c’è qualcuno al mondo con i vostri stessi gusti e gli rispondete tutte allegre “Davvero!? Meno male perché volevo comprarlo visto che quello prima mi è piaciuto tantissimo”; ora, fino a questo punto niente di strano, ma alle parole “quello prima” noterete una piccola smorfia sul suo viso e un’espressione quasi di panico e in un secondo riuscirete anche ad immaginare i suoi pensieri “Oh, cavolo, c’è un libro prima, ma io non lo sapevo, speriamo non mi chieda nient’altro, meglio baciarla e far morire il discorso lì” e poi lui vi bacerà.

Ora, uomini, questo è un appello per voi: ma pensate veramente che siamo tutte sceme!? Pensate che basti dire qualcosa di carino in più oppure dirci quello che vogliamo sentirci dire per farci calare le mutandine!? No, ma veramente!? Ditecelo subito o fatecelo capire, non mentite, nè raccontateci le favole, perché tanto a quel punto avremo già deciso se starci o no e se scopriamo che ci state prendendo in giro spudoratamente credendoci delle stupide state pur certi che qualsiasi cosa che vada oltre il bacio potete scordarvela perché ci sarà passata la voglia.

P.S. I finti principi azzurri più egocentrici, per conquistarvi potrebbero anche arrivare a dirvi che voi state aspettando il “(nome) azzurro”, cioè, mi spiego meglio, se il tipo in questione, per esempio, si chiama Andrea (n.d.r. nome di pura fantasia) vi dirà “eh, già perché tu stai aspettando l’Andrea azzurro!!”. E dopo questa, che vi posso giurare ho sentito con le mie orecchie, non ho più parole, passo e chiudo!!

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Una Risposta to “Il (finto) principe azzurro”

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  1. Giù le mani dalle favole!! | Diario di una bionda svirgolata - 26 marzo 2014

    […] vi preannuncio che qui non voglio né sfatare un mito (l’ho già fatto un po’ qui, smascherando gli impostori) né spezzare una lancia a suo favore, diciamo che voglio difendere la […]

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