Una giornata da… sogno

26 Feb

“Quando smetti di sognare inizi un po’ a morire”

Ieri è stata una giornata di disperata ricerca, anzi di ardua scelta, di un regalo per il matrimonio di due amici, loro incarnano il sogno del matrimonio ed ecco il perché del titolo, nessuna giornata fantastica, solo una giornata fatta di pensieri su sogni, voli pindarici e qualche considerazione che con il sogno non centra niente…

1. Loro sì che sono la coppia perfetta, stanno insieme da più di 10 anni, si sono trovati ancora adolescenti e ora si stanno per sposare, se non è il lieto fine di una favola questo non so quale potrebbe essere; tutte sognano una storia come la loro (ok, a breve mi verrà la depressione da singletudine cronica e in un momento di pazzia andrò a candidarmi per la versione italiana di “Are you the one?” se mai la faranno)

2. Per Ligabue ci sono “quelli tra palco e realtà”, io faccio parte dell’altro gruppo “quelli tra sogno e realtà”, sognatrice e disillusa allo stesso tempo, è possibile!? Sognare o fantasticare su una cosa e se anche non va come spero prenderne comunque il lato positivo e ambire al meglio per la prossima volta, così facendo vedo anche il lato tragicomico delle cose e fidatevi ogni tanto non vale la pena piangere e disperarsi, meglio riderci su, fa liberare endorfine, fa rodere dalla rabbia i nostri nemici e ci fa più belle, altro che il botox

3. Tornando al punto sopra, potrei dire che sto perennemente con i piedi per terra e il naso all’insù,  prima o poi andrò a sbattere contro un palo, non mi è bastata la caduta di faccia in mezzo al roseto di casa memtre cercavo di capire da dove arrivava la neve (per la cronaca, avevo 5 anni, non è successo ieri); ma se non stessi con il naso all’insù forse sarei troppo cinica e attaccata alle cose materiali, per fortuna i sogni non si comprano e valgono molto più di un bel paio di scarpe firmate 🙂

4.  Questa è una domanda per voi interpretatori di sogni, io li faccio, li produco ma in materia “comprensione” sono stata rimandata a settembre… sognare una persona che non c’è più con in mano un mazzo di fiori (rose rosse per la precisione) ha qualche significato!? E se ve lo state chiedendo, no, le rose non erano per me, non conquisto i vivi, figuriamoci i morti

5. Pensando al sogno di cui sopra mi è tornato in mente un pranzo improvvisato,  quattro amici che si incontrano per caso e finiscono seduti ad un tavolo a mangiare e a ridere come mai prima; ahhh, bei ricordi

6. Mi sono convertita anche io alla teoria che gli unomini vengono da Marte e le donne da Venere, per fortuna in mezzo c’è la terra come punto di incontro, forse una possibilità di comprensione reciproca esiste; noi la maggior parte delle volte diciamo A e intendiamo B, gli uomini dipende, ogni tanto dicono A e intendono A, altre B e intendono A e altre ancora fanno A, B, C e D ma in realtà volevano solo fare E e siamo noi che non li abbiamo capiti, e poi saremmo noi quelle complicate!?

P.S. Oggi le citazioni fanno da padrone, non so, sarò ispirata, comunque, la conclusione di questo excursus è che per fortuna metto un po’ di ironia in tutto quello che faccio e che mi succede e se la Ferrero dice “Che mondo sarebbe senza Nutella!?” (mmm fammi pensare, forse sarei più magra senza!?) io dico “Che mondo sarebbe senza (auto)ironia!?”

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