8 certezze di fine anno (perché 10 sarebbero scontate)

30 Dic

E così siamo giunti al 31 Dicembre, domani sera si prospettano grandi festeggiamenti, ma prima la tradizione vuole che ogni essere su questa terra stenda una lista, quella dei bilanci (dell’anno appena passato) e dei buoni propositi (per l’anno che verrà). Io personalmente mi sono stancata di seguire la tradizione, mi piace distinguermi dalla massa, e la fatidica lista l’ho già stesa qualche mese fa (https://diariodiunabiondasvirgolata.wordpress.com/2013/11/16/milano-torino-desideri-bilanci-e-nuovi-propositi/), ma il 2013 deve avere una degna conclusione, quindi vi lascio comunque con un elenco fatto di piccole cose, gesti, eventi e persone che sono così da sempre e che il passaggio al 2014 non farà di certo cambiare (e che io, da buona outsider, cambierei volentieri):

  1. i nodi, sì quelli che si formano sempre e dico SEMPRE nelle collane o nel filo delle cuffiette dell’Ipod; io ci provo tutte le volte, ripongo la collana con cura, per non attorcigliare i fili eppure quando la uso la volta successiva devo passare delle ore a sciogliere i nodi, e avete notato che più la catena è fine più è facile che se ne formino!? Stessa cosa per le cuffiette, le arrotolo con cura stando attenta a non rovinarle, le infilo in tasca e poi venti minuti solo per trovare come districarle, neanche ci fossero delle mani invisibili dentro le mie tasche che per dispetto mi legano i fili -.-
  2. il rapporto tra adulti e bambini, ma non sto parlando di quello tra genitori e figli né tra maestra e alunno, sto parlando del comportamento che gli adulti assumono quando davanti a loro hanno un bambino che non arriva all’anno di età, avete notato come suddette persone tendano a sembrare dei completi imbecilli in questa situazione: “Ma ciaooo!! Ma quanto sei bello tu!? E’ vero che sei bello!?” oppure “Ma guarda quanto sei cresciuto!!” e ancora “Chi è il più bello della mamma/zia/nonna!? Eh, chi è!?”, il tutto condito con una vocina acuta e sorrisi a 32 denti; e la mia domanda è perché!? Veramente, vorrei essere un bambino di quell’età ma con il cervello di adesso per capire cosa proverebbe in una situazione del genere;
  3. l’uomo e le dimensioni, sì perché l’uomo più ce l’ha piccolo più fa il fenomeno; cosa avete capito!? Io sto parlando del classico mezzo a motore con quattro ruote che siamo soliti usare per spostarci, l’auto: più è piccola più gli uomini che la guidano pensano di essere Fernando Alonso e di fare una gara di formula uno; per esempio l’altro giorno mi sono trovata un elemento (perché il termine uomo non sono sicura renda l’idea) che mi stava appiccicato alla macchina, continuava a spostarsi per vedere se riusciva a sorpassare e ha anche suonato il clacson, alla fine stufa di avere il suddetto deficiente dietro mi sono spostata per farlo passare e lui sgommando a tutto gas ha tentato il sorpasso con la sua magnifica, sfavillante macchinina elettrica rischiando di fare un frontale con l’auto che stava arrivando dal senso opposto; a proposito di questo punto mi viene in mente una frase de “Il diavolo veste Prada”: “Piccolo uomo, ego gigantesco” ecco, io per questa occasione la modificherei in “Piccola auto, ego gigantesco” 😉
  4. tacchi e le scale, o meglio l’altezza dei tacchi e il numero di scalini associati alla lunghezza della gonna, alla possibilità di cadere e al numero di persone che ti vedranno; la relazione più o meno è questa: l’altezza dei tacchi è direttamente proporzionale al numero di scalini che si devono scendere, più sono gli scalini più le probabilità di cadere a faccia in giù e con il sedere per aria aumentano, a questo punto più la gonna è corta più le persone che ti vedono in tutta la tua leggiadria mentre salti uno scalino, mostri le tue grazie e finisci in ginocchio sul pavimento aumentano (ecco, ora me la sono tirata, e domani sera dall’alto dei miei 12 cm di tacco farò la stessa fine -.-“);
  5. le/i pettegole/i; loro ci saranno sempre, non te ne potrai mai liberare e purtroppo ce ne sono di vario tipo (di cui discuterò a fondo in un post futuro), c’è quella che non sembra e che non riuscirai mai ad incolpare per una fuga di notizie, quella che, al contrario, sai che aprirà bocca appena te ne sarai andata, poi quella che storpia a suo favore ciò che le hai appena raccontato, la selezionatrice che racconta solo quello che le fa comodo e l’invidiosa che apre bocca solo per raccontare i tuoi segreti imbarazzanti (mi raccomando, se vi vengono in mente altre categorie non esitate a elencarmele 😉 ); in ogni caso, tranquille, tutti questi “mostri” non si possono annientare, ma si possono combattere e indebolire 😉
  6. il trucco; mi spiego meglio: ci sono le mattine in cui ci svegliamo di buonora, scegliamo accuratamente come vestirci e abbiamo tutto il tempo di truccarci come si deve, fondotinta, cipria, mascara, matita e ombretto, e quelle mattine in cui ci alziamo estremamente in ritardo ed è tanto se riusciamo a stendere un po’ di fondotinta giusto per renderci presentabili; ecco, nel primo caso durante i nostri giri fuori dalle mura domestiche non incontreremo nessuna persona da noi conosciuta, invece, se ci troviamo nella seconda situazione abbiamo il 99,9% delle possibilità di incrociare sul nostro cammino tutte le persone che conosciamo, gli amici dei propri genitori/nonni e chi più ne ha più ne metta, e tutti a chiederti “Come stai!? Ti vedo un po’ sciupata!!”; se poi siamo proprio nella fase “la sfiga ci perseguita” ci imbatteremo anche su di lui, l’esemplare di sesso maschile per eccellenza, il nostro Lui con L maiuscola, il bello e impossibile che sogniamo di conquistare dall’era dei tempi; ecco, in questi momenti io vorrei fare come gli struzzi, mettere la testa sotto terra e cercare di non farmi notare >.<
  7. residui insolubili quelli ahimè non diventeranno mai una specie in via di estinzione come i Dodo e purtroppo non sono teneri come loro (quasi quasi farei cambio); l’anno cambia di una cifra mentre loro non cambieranno neanche di una virgola, però, come ho già scritto nel post dedicato a loro, se non puoi combatterli fatteli amici, almeno in certe situaizoni 😉
  8. i Kg in più; le feste natalizie sono belle, per carità, ma quando finiscono ti lasciano in regalo almeno uno o due Kg in più -.-‘ purtroppo nessuno è immune, si inizia con qualche aperitivo/cena pre-natalizia per scambiarsi regali ed auguri, passando per cenone della vigilia, pranzo (e qualche volta anche cena) di Natale e si finisce (forse) con il cenone di Campodanno; e poi al posto di camminare si rotola; per fortuna Natale arriva solo una volta l’anno e non è a ridosso dell’estate e della prova costume 😉

Bene, quest’anno  è ormai arrivato agli sgoccioli e io vi auguro una buona fine e un buon inizio!! Buon 2014 a tutti!!!! E speriamo sia migliore del 2013 😉

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