Stronza

6 Lug

stronza

Sei una stronza“, ecco questo è quello che ogni tanto mi dice la mia vocina interiore… non so se lo sono, cioè io non lo faccio apposta, credo, ci provo a non esserlo, mi trattengo, fin troppo e poi quando esplodo è ovvio che posso sembrare una stronza… o forse in fondo lo sono veramente ma non voglio ammetterlo!?

Sono una stronza per il Siciliano che sperava in una toccata e fuga ed è rimasto con un pugno di mosche. “Perché non ho voglia!” ecco, questa è stata la mia risposta, sbam!! Brutto colpo per il suo ego, vaglielo a spiegare che sì ti piace ma non hai voglia perché nell’ultima settimana hai dormito 3 ore per notte e potresti rischiare di addormentarti sul più bello.

Sono una stronza per il Sordo a cui ho smesso di rispondere proprio per evitare di fare la stronza. Strano vero!? Più uno cerca di non comportarsi male e più inconsapevolmente lo fa comunque. Certo, dal suo punto di vista sono una stronza anche se cerco di non ledere i suoi sentimenti e la sua autostima, più cerco di fargli capire che non mi interessa più faccio la parte della cattiva, cioè più cerco di essere A più sembro B e viceversa… quindi se gli dicessi come stanno veramente le cose magari apprezzerebbe la sincerità!? Ci ho sperato per un po’ ma poi mi sono risposta che, conoscendolo, penserebbe lo stesso che sono una stronza perché l’ho illuso.

Sono una stronza per Legoman, conosciuto su Tinder, e anche immatura, perché al posto di continuare ad uscirci insieme e ad illuderlo di poter avere una storia normale ho preferito troncare la cosa prima che diventasse un peso per tutti e due. Perché, diciamocelo, non è possibile mandare avanti una storia fatta di incontri più o meno occasionali se uno dei due è preso mentre l’altro vuole solo divertirsi e allora meglio porre fine a tutto prima che qualcuno si faccia male; capita però che questa cosa, la rottura dico, non venga presa bene, perché io la vedo come una cosa fatta per il bene di tutti e due e per non fare la stronza egoista, ma tu che ci rimetti in sentimenti la vedi come una cattiveria bella  e buona e ti senti usato. E qui una domanda mi sorge spontanea: “Ma quando ti dico di non correre troppo e prendere quello che viene tu cosa capisci!?” no, perché se tu mi dici “Ok”, “Sì ne parliamo, ma va bene così” io non intendo altro, per me vuol dire “Va bene, prediamo le cose come vengono e divertiamoci” o forse dovevo interpretare messaggi subliminali che non ho visto!?

Razionalmente ci ho pensato a questa cosa, cioè, sono stronza veramente!? Oppure è solo spirito di sopravvivenza per non soffrire!? Oppure è solo che mi sono rotta di non cercare di ferire i sentimenti altrui ferendo però i mei e inizio a pensare un po’ a me stessa!? No, perché le tre opzioni sono ben diverse… e se per caso in media stat virtus e io sono un misto di tutte e tre!?

Paura e sentimenti

26 Apr

26 Aprile.

Un anno fa a quest’ora una delle mie migliori amiche si sposava, un anno fa a quest’ora faceva bello, c’era il sole ed ero contenta come una pasqua, un anno fa, tornando a casa, io e lui abbiamo fatto un discorso che mi gira nella testa un giorno sì e l’altro anche… “Io non ci provo con le ragazze”… La batosta… certe volte basta una semplice frase per farci capire veramente cosa proviamo e cosa vogliamo e allo stesso tempo farci realizzare che quella cosa non l’avremo mai…

Come si fa quando si corre su due binari paralleli, quando si sa, o almeno si percepisce, che la persona che abbiamo davanti vuole le stesse cose che vogliamo noi ma c’è un muro trasparente che ci separa!? Se io e lui siamo uguali, l’unica soluzione sarebbe che ad un certo punto uno dei due binari cambi piano piano direzione fino ad incontrare l’altro… ma quanto tempo si può aspettare perché questo succeda!? E se prima che succeda sulla nostra strada si incrociano altri binari!? Ma poi, ne vale la pena!? Aspettare intendo… e cosa!? Che scatti qualcosa nella nostra testa che ci faccia fare la follia di cambiare radicalmente rotta!?

La mia riposta è stata “Neanche io ci provo con i ragazzi”… lui ha insistito, mi sono confidata, ho cerato di fargli capire il mio punto di vista, ma forse l’ho fatto solo per farlo capire a me stessa, perché mi sono sempre nascosta dietro alcune scuse, alcuni fatti a cui in realtà non penso più e verso cui provo solo rabbia, non dispiacere, non ci soffro più insomma… ma da un anno a questa parte le sue domande e le mie parole mi risuonano nella testa, devo capire, devo capire perché anche se non sono super timida, io con i ragazzi che mi piacciono veramente non ci provo… e ogni volta che cerco di razionalizzare la cosa una fitta al cuore e un groppo in gola mi ricordano che, in fondo, non c’è niente da razionalizzare, è solo paura, paura di riaprire vecchie ferite, di ingigantirle o forse di crearne di nuove fresche e dolorose…

Si lotta per ciò che si vuole, si lotta, si cade, ci si fa male e ci si rialza… e allora è solo che forse in fondo in fondo lui non ne vale la pena!? Oppure è la paura di non riuscite più a rialzarsi!?

 

Sephora e i suoi rossetti

5 Apr

Dunque, è Pasqua, sono in vacanza da 4 giorni, sono in ansia per un lavoro ma fino a martedì non devo pensarci, quindi, visto che ho un po’ di tempo libero tanto vale impiegarlo in ciò che mi riprometto di fare da mesi. Così, eccomi qui a fare la mia prima recensione…

Si tratta di due prodotti di Sephora, due rossetti per la precisione, il Rouge Infusion e l’Outrageous Rouge.

Ma prima di partire con la recensione, giusto due commenti, come avevo accennato valuterò ogni prodotto in ogni sua sfaccettatura e per ognuna darò un voto e il giudizio finale sarà una media ponderata di tutti i voti. Ogni prodotto sarà giudicato per prezzo, qualità, rapporto qualità/prezzo, packaging, aspetto, skin feel e applicabilità, play time ed infine after feel.

E ora si inizia… Pronti!? Partenza!! Via!!

Rouge Infusion n° 03 Pink Essence 14,00 €

Comprato la scorsa estate, cercavo da un po’ un rossetto rosa bambola, in realtà lo cercavo matte ma non trovandolo ho ripiegato su questo appena uscito 🙂

Descrizione sul sito Sephora: un impalpabile gloss effetto bagnato che lascia le labbra morbide e non appiccicose, vestendole di un colore intenso per 10 ore.

Nei consigli di utilizzo non c’è niente di particolare, tranne quello di utilizzarlo direttamente sulle labbra (senza primer quindi) ma quando l’ho acquistato la commessa mi ha detto che a seconda del finish che volevo (solo leggermente colorato oppure con il colore più accentuato) potevo stenderlo da una a tre volte consecutive.

Sephora_Rouge Infusion_03_Pink Essence prezzo: 7

allora, considerando quanto ce n’è dentro forse costa un po’ troppo,  ma non poi così tanto se consideriamo che ci sono rossetti che costano anche 40 o 50 €

qualità: 7

è abbastanza fluido, ad una prima occhiata dà l’idea che si possa stendere bene

rapporto qualità/prezzo: 7

 packaging: 5

 è leggero, fine, quindi può stare facilmente in qualche borsetta ma, sì c’è un ma, anzi più di uno… primo il fatto che sia così lungo fa sì che molto prodotto al posto di stare sulla spugnetta rimanga sull’asta e quello è tutto prodotto perso e secondo è fatto un po’ a molla, nel senso che appena che si svita l’asta scatta verso l’esterno

aspetto: 8

come ho già detto è fluido abbastanza per essere steso sulle labbra, ha un colore rosa molto intenso (e anche gli altri colori, in tutto 14 sono molto belli ed intensi), ha un odore tenue, quasi di caramella, viene voglia di mangiarselo

skin feel ed applicabilità: 7

si spalma bene come ci si aspetta, riempie bene le labbra, ma se si vuole un colore più accentuato deve essere applicato tre volte consecutivamente aspettando qualche secondo tra una passata e l’altra e se si ha poco tempo per truccarsi non si può aspettare neanche un secondo 😉

play time: 6

questo fatto di dover aspettare qualche secondo tra una passata e l’altra proprio non mi va giù

after feel: 7

effetto bagnato sì, labbra morbide ni, cioè, all’inizio sì ma dopo un po’ si seccano e in più se si fanno tre passate il prodotto tende a spostarsi ai lati della bocca; non appiccica tanto ma un po’ sì; e mi spiace, ma non dura 10 ore (però su questo non posso dire che valga per tutti i colori, ho provato sulla mano un rosso accesso ed è andato via solo con lo struccante).

giudizio finale: 6,83 >> 7

Alla fine, quindi, direi, che questo rossetto è più che promosso, ha qualche difetto, certo e sicuramente non si può mettere la mattina, quando si devono fare le corse per prepararsi e si sta perdere il treno ma per altri impegni va più che bene 🙂


Outrageous Rouge  n° 07 Burgundy Scandal 14,90 €

Comprato quest’autunno e in questo caso volevo un rossetto scuro, moolto scuro; così quando mi è arrivata la news letter di Sephora con questo nuovo prodotto ho pensato che potevo provarlo.

Descrizione sul sito Sephora: Un rossetto liquido straordinario, colore e coprenza esagerati, per un risultato no transfer che durerà tutta la serata. La sua formula innovativa ricopre le labbra di un film waterproof ultra pigmentato, che resiste a tutto, tranne che all’olio e alle sostanze grasse!

E poi un lungo elenco di consigli di utilizzo: attenzione, questo rossetto necessita di qualche accorgimento e di un’applicazione specifica. ACCORGIMENTI #01 – Non applicare un balsamo labbra prima del rossetto Outrageous Rouge, altrimenti il film non aderirà alle labbra; #02 – Stendere il rossetto lentamente e con precisione, perché un’eventuale sbavatura sarà difficile da correggere; #03- Evitare di effettuare troppi ritocchi per non rovinare il risultato finale; #04 – Per un durata esagerata, evitare olio e sostanze grasse! METODO DI APPLICAZIONE 1. Applicare il prodotto iniziando dalle commessure labiali e stendendolo verso il centro. Cercare di applicare il prodotto con un’unica passata, perché la formula si asciuga molto rapidamente; 2. Non stringere o bagnare le labbra per 1 minuto dopo l’applicazione, affinché i pigmenti abbiano il tempo di fissarsi; 3. Struccarsi con l’Olio-Gel Struccante Labbra o con uno struccante waterproof.

Sephora_Outrageous Rouge_07_Burgundy Scandalprezzo: 7

in questo caso, considerando il contenuto, il prezzo mi sembra molto adeguato

qualità: 4

in generale non posso parlarne bene, all’apparenza sembra stendersi bene ma non è così, si asciuga troppo in fretta e appiccica, l’unica cosà di qualità è il colore

rapporto qualità/prezzo: 5,33

 packaging: 7

devo dirlo, alla fine credo che su questo prodotto Sephora abbia puntato più sul packaging, perché quello mi piace, un sacco, trapuntato così sembra quasi un gioiello e il fatto di avere l’asta corta e la spugnetta lunga fa sì che il prodotto finisca in grande quantità sulla quest’ultima evitando una perdita eccessiva

aspetto: 7

ad una prima occhiata niente da dire, fluido, di un bel colore intenso essendo un rossetto iperpigmentato, e anche se sembra seccarsi un po’ appena aperto sembra che si possa stendere con facilità

skin feel ed applicabilità: 4

l’idea alla prima occhiata non è mai stata così sbagliata, si stende male, e fa i grumi, è iperpigmentato sì ma non riempie in modo uniforme tutte le labbra; troppi accorgimenti da usare per applicarlo

play time: 4

si asciuga troppo velocemente facendo sì che si creino grumi e impedendo la correzione con un pennello o la rimozione di un’eventuale imperfezione

after feel: 2

non si può usare né un burrocacao né un primer, quindi si potrebbe pensare che il prodotto lasci le labbra morbide e duri un sacco, sì dura un sacco ma lascia le labbra mooolto secche; facendo i grumi, dopo le labbra non hanno un bel aspetto, soprattutto se il colore è scuro come quello che ho scelto io, appiccica troppo, io ho provato a chiudere le labbra e quando le ho riaperte ha fatto i fili tra un labbro e l’altro (meno male che non l’ho messo ad un primo appuntamento -.-“).

giudizio finale: 4,90 >> 5

Non ho troppe parole… sono molto delusa, gli avrei dato anche 2 0 3 come giudizio finale, ma la matematica non mente e la media ponderata, ahimè, è quella.

Cosmetica – ingredienti ed etichetta

19 Gen

Come avevo preannunciato, ecco qui il primo post!! 🙂 Partiamo con qualche consiglio sull’etichetta e su quello che c’è scritto su di essa.

Primo, l’etichetta non è solo l’elenco degli ingredienti, come alcuni possono pensare, ma è anche tutto il suo intorno, quindi scritte, molte volte ingannatorie, eventuale fattore di protezione del prodotto e così via… piano piano e man mano che imparerò di più scriverò un post per ogni parte…

Per ora mi vorrei soffermare sull’elenco degli ingredienti e sulle scritte che possono un po’ trarre in inganno il consumatore.

INCI

Allora dicevamo, l’elenco dei componenti del prodotto, partiamo dalle regole con cui questo viene fatto: tutti gli ingredienti vengono scritti in ordine decrescente e utilizzando il loro nome INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), però per tutti i componenti presenti al di sotto dell’1% questa regola non vale, li si può mettere in ordine oppure no e case diverse seguono strategie diverse per ordinarli; di solito i conservanti non superano l’1%, va da sé quindi che tutto ciò che si trova dopo i conservanti è presente in minima quantità. Gli INCI delle sostanze si ritrovano facilmente su internet.

Attenzione alcuni componenti hanno più di un nome INCI, il che vuol dire che li potete trovare scritti o in un modo o nell’altro, ad esempio la Paraffina Liquida o Olio di Vaselina, si può trovare come Paraffinum Liquidum oppure come Mineral Oil.

etichetta

Ora , un’altra piccola nota sugli INCI e sull’elenco, che mi sembra doveroso fare dopo aver letto un po’ di review a proposito di vari prodotti: la convinzione che elenco ingredienti corto = buon prodotto e elenco lungo = cattivo prodotto è falsa che più falsa non si può, non è detto, magari l’elenco è lungo, ma ci sono un sacco di attivi tutti a concentrazioni basse, altre volte è lungo perché alcune materie prime sono già di per sé l’insieme di due o più sostanze e nell’etichetta queste sostanze vanno segnate separatamente una ad una, ad esempio, l’Aperoxid, un antiossidante, è una miscela di lecitina, tocoferolo, ascorbil palmitato e acido citriico, nell’etichetta verranno segnati gli INCI di questi quattro componenti ; in altri casi ci sono pochi ingredienti, ma poi se si va a vedere quali sono ci si accorge che non sono niente di ché…

Poi c’è da confrontare il nome del prodotto con i suoi ingredienti in etichetta: non tutto è come sembra.

Un esempio eclatante è stato portato da Report, il Bio-Oil, che di biologico non ha niente; però attenzione qui sta a voi controllare l’etichetta e non pensare che tutto ciò che ha “bio” nel nome sia naturale o biologico…

Altro caso sono i nomi tipo “Crema alla Calendula”, poi si va a guardare l’INCI degli ingredienti nell’etichetta e la Candula è quasi al fondo, magari anche dopo il conservante…

Quindi primo consiglio sempre guardare gli ingredienti e la loro posizione, se sono dopo conservanti, coloranti e fragranza praticamente ce n’è uno sputo o comunque meno dell’1%.


Ora parliamo delle frasi, a volte fuorvianti, scritte sulle etichette.

Pratiamo da i NO che molte case inseriscono , cioè “no parabeni“, “no siliconi” no questo e no quello. Queste parole possono portare fuori strada perché possono far pensare che queste sostanze siano proibite e ritenute non sicure… non è così…

prendendo i parabeni, per esempio, non tutti sono autorizzati, è vero,  ma quelli autorizzati sono dichiarati sicuri se utilizzati sotto determinate quantità, peraltro molto basse…

stessa cosa per i siliconi… ora, non voglio star qui a soffermarmi sui loro pregi e i loro difetti perché so che c’è la fazione dei contro e quella dei pro siliconi (io più o meno sto nel mezzo), però oggettivamente a. non sono vietati, b. certi prodotti, ad esempio i primer trucco, senza siliconi non svolgerebbero il loro compito come dovrebbero e c. lasciano una sensazione sulla pelle che è inimitabile

Altre scritte fuorvianti sono “prodotto non testato sugli animali” (o scritte simili) e “nickel free” o “nickel tested“.

Partiamo dalla prima, è fuorviante perché fa pensare che chi non la mette sui suoi prodotti faccia test sugli animali, no, sbagliato, i test sugli animali sono proibiti, nessuna casa cosmetica prova i suoi prodotti sugli animali.

Per quanto riguarda il nickel, invece, “nickel free” è una bugia, non è possibile che non ci sia neanche un po’ di nickel nella preparazione, magari ce n’è talmente poco da non poterlo rilevare, ma c’è; e “nickel tested” vuol dire poco e niente, in pratica vi dice che è stato testato per la presenza i nickel ma non dice se e quanto ne hanno trovato, c’è!? non c’è!? e se c’è, ce n’è tanto!? ce n’è poco!? rispetta i limiti imposti!? Boh, non ci è dato saperlo… attenzione però, perché molti interpretano questa scritta come: è stato testato e non è stato trovato…

P.S. spero che questo primo post vi sia piaciuto e sia stato d’aiuto… per qualsiasi domanda non esitate a scrivere un commento o una mail e se volete che parli di un argomento in particolare ditemelo, cercherò di documentarmi e di scrivere un post in merito 😉

 

 

 

Autopsicoanalisi vol. 2 – masochismo, istinto e insicurezza

17 Gen

Ogni tanto credo di andarmele a cercare, no, cioè,  proprio di volerle anche se può essere sbagliato…

Alla fine da lui ci sono andata, dove lavora intendo, di nuovo, perché poi il suo lavoro lo fa anche discretamente bene e quindi perché andare da qualcun’altro!?

Sì però, mannaggia, tutte ste storie sul fatto che le donne devono farsi desiderare, devono tirarsela un po’ e poi io gli corro dietro neanche fosse Leonardo Di Caprio all’epoca di Titanic (perché, ammettetelo, lo so, a chi non piaceva in quel film!?), “Dopo vado a bere una birra, vieni!?”. Ma poi in fondo chi se ne frega, lo so che non dovrei, che, insomma, di contro ce ne sarebbero una lista infinita ma, ripeto chi se ne frega. Ma dico, con tutti quelli che ci sono in giro, proprio da lui dovevo tornare!? Proprio adesso!?

autopsicoanalisi_1

Seduta di psicoanalisi parte uno “Ciao, sono Susanna e ogni tanto sono masochista e me le vado a cercare” “Ciao Susanna”.

Che poi, voglio dire, non è che non ci ho pensato, perché ci vado!? Per l’egoismo sentimentale di cui parlavo!? Perché voglio vedere se gli piaccio ancora!? Perché ho bisogno di alzarmi l’autostima (sì vabbè, ma mi si potrebbe anche abbassare) o perché in fondo lo voglio ancora!? Perché gira che ti rigira, lo so già che non so resistergli…

E qui partono mille domande, perché questa cosa non è razionale, ma proprio per niente… ho resistito a persone che poi mi hanno lasciato perdere perché sembravo poco interessata, a persone di cui sapevo mi sarei innamorata, a persone che con il senno di poi sarebbero state giuste per me ma in quel momento non ero io ad essere giusta per loro e a lui non riesco a resistere!? A lui, per cui non provo niente oltre ad una forte attrazione!? Sarà l’istinto!? Ma l’istinto non è razionale!! E io sta cosa di farmi guidare dall’istinto non riesco a gestirla tanto bene, non ci sono abituata e in verità non riesco proprio a digerirla… seduta di psicoanalisi parte due “Ciao, sono Susanna e usare l’istinto mi spaventa” “Ciao Susanna”. Sì perché in fondo è quello il problema, per me 2+2 fa sempre 4, non esiste che faccia 5 e se fa 5 vuol dire che ho spento il cervello… e io ho paura di spegnere il cervello, di lasciarmi guidare, di fidarmi degli altri e seguire solo ciò che provo… a allora perché con lui sì e con gli altri no!? Forse perché con lui non ci sono sentimenti di mezzo!? Non c’è il rischio di soffrire!?

Comunque tutte ste paranoie e poi tanto mi sono messa in tiro e sono andata da lui, e a bere dopo e sono tornata a casa alle 4 senza concludere niente ma con tante premesse per la prossima volta…

Ah, la prossima volta… la prossima volta di cosa!? La prossima volta che mi presento da lui al lavoro o la prossima volta dopo due anni!? No perché potrebbero coincidere, oppure no, dipende da me fondamentalmente…

Seduta di psicoanalisi parte tre “Ciao, sono Susanna e mi sta venendo l’ansia da prestazione” “Ciao Susanna”. Ma dico no, non era più semplice se ne trovavo un altro!? Nessuna paranoia, nessuna aspettativa, eh no, perché sono masochista… poi ci mancava solo che vedessi la puntata di “Hart of Dixie” dove Wade dà i voti a Zoe e ciao, partono i film… e se poi non è come si aspetta!? E se pensa che in due anni sia cambiata e invece scopre che sono rimasta sempre la stessa!? E se mi chiede con quanti sono stata dopo di lui!? E se…!? E se… !?
Cioè, qui altro che psicoanalisi,  altro che ansia da prestazione, se vado avanti così mi viene proprio il panico…

Però pensandoci, voglio dire, anche io ho delle aspettative, e se fosse lui a disattentendere le mie!?

Cosmetica che passione!!

6 Gen

Come avevo accennato qui, una delle cose che avrei voluto introdurre nel blog  a partire dal 2015 è la mia passione per la cosmetica… e allora eccomi qui con un post introduttivo dove vi spiegherò più o meno cos’è che voglio fare…

intro

1. recensioni dei prodotti che già ho acquistato o che in futuro acquisterò; cercherò di farlo nel modo più chiaro possibile, dando un voto da 1 a 10 a prezzo, qualità, rapporto qualità/prezzo e packaging (perché anche l’occhio vuole la sua parte) e infine darò un voto complessivo che sarà una media ponderata degli altri 4 (ponderata perché capirete bene che il packaging ha un peso diverso rispetto alla qualità del prodotto che si usa). Insieme ai voti scriverò due righe che giustificano il voto dato.

Per quanto riguarda le cose più tecniche, come l’INCI, in un primo momento lo commenterò poco o niente, perché sono ad un quarto del master e non ho ancora tutte le nozioni che mi servono per poter commentare un’etichetta dall’inizio alla fine ma non mancherò di segnalare qualcosa se lo ritengo importante…

2. consigli sull’uso dei cosmetici, sulla buona interpretazione di quello che c’è scritto in etichetta.

3. smascherare i fake, cioè tutte quelle persone che producono a casa propria cosmetici e li vendono su internet senza averne l’autorizzazione e senza una laurea che permetta loro di farlo con cognizione di causa.

Ecco, questi sono i miei buoni propositi per l’anno nuovo, non saranno post a cadenza settimanale o mensile, cioè, non aspettatevi, per esempio, tutti i mercoledì un mio post di cosmetica 😉

P.S. primo, si accettano consigli, cioè se pensate che debba aggiungere delle voci nella valutazione dei prodotti, o se volete sapere altro che io non ho scritto comunicatemelo o con un commento o via mail e io cercherò di accontentarvi; secondo, ci tengo a sottolineare che qualsiasi prodotto da me recensito è un prodotto scelto dalla sottoscritta, nessuno me lo ha inviato né mi ha chiesto una recensione, l’ho comprato perché lo volevo o perché era una novità e mi interessava provarlo; in caso, in futuro, dovessi recensire prodotti di altro genere ve lo segnalerò e cercherò di essere il più obiettiva possibile nei commenti.

Tinder, l’app del momento

30 Dic

Che poi io fino a qualche settimana fa mi ripetevo “ma figurati se mi scarico sta cosa, è da disperati!!” e invece è 3 giorni che l’ho scaricato  e non ho ancora capito se l’ho fatto per disperazione (in effetti forse un po’ disperata potrei esserlo), per divertimento o  per avere un qualche feedback da persone che non mi conoscono…

però alla fine l’ho scaricato, quindi poco importa perché l’ho fatto, non faccio mica male a nessuno no!?

Ora, non voglio farvi la cronistoria delle mie conversazioni né raccontarvi i miei incontri, questo c’è già chi lo fa su un altro blog “diario di una ragazza (non troppo) per bene“, che io leggo sempre volentieri, però è anche vero che il mio è un diario e allora qualcosa magari mi verrà voglia di scriverlo nero su bianco.

Come ho detto appunto è da 3 giorni che lo uso e già ho capito un po’ di cose.

Prima di tutto ci si sente meno in imbarazzo di quello che ci si può aspettare, metto 💚 e ❌ come se non ci fosse un domani perché poi tanto se non c’è compatibilità l’altro non lo sa cosa ho fatto e se c’è compatibilità è perché ci piacciamo, abbiamo messo tutti e due il 💚 e a quel punto non c’è più nessun problema…

e infatti su una cosa sono certa, dal primo uso che ne ho fatto già mi sento più libera di prima, libera di esprimere ciò che veramente penso senza vergognarmi o urtare la sensibilità altrui e libera di mettere in atto la mia selezione, cioè sono una difficile io…

Poi, per chi ha bisogno di risollevare la propria autostima (e io ne ho seriamente bisogno in questo periodo) questa è l’app migliore perché vedi solo le persone che ti piacciono e ricambiano quindi almeno inizialmente non puoi avere delusioni…

E ho anche capito, che in fondo noi ragazze ci mettiamo più in gioco di quanto non lo facciano i maschi… ehhhhh è proprio vero, non ci sono più gli uomini di una volta…

Comunque tornando ai miei primi tre giorni, nell’ordine, ho scelto le foto dal mio profilo Facebook, e qui è stato facile, rigorosamente da sola perché ci manca solo che mi scambino per qualche mia amica e sono fregata, poi c’era da selezionare il range di età desiderato e anche qui è stato relativamente facile…

la vera incognita sono stati i km di distanza perché se ne metto pochi tanto vale uscire di casa e andare a caccia e se ne metto tanti, sono tanti appunto, se poi consideriamo che abito in una regione con confini in altri stati capite bene che posso trovare di tutto…

alla fine ho optato per 100 km, anche perché diciamocelo, avessi messo 30 km il mio raggio arrivava fino a Torino e Ivrea e in mezzo tutti i paesi vicino al mio e allora a questo punto A. vado al bar sotto casa e li trovo tutti lì e B. no grazie, ho già dato, se uso Tinder  forse è perché loro non mi vanno a genio.

Finiti i preliminari ho iniziato a dare 💚 e ❌ a manetta, quando ho iniziato a scartare tutti ho capito che A. sì sono una persona difficile  e B. ad un certo punto non guardo neanche più i profili e per noia cestino tutti, quindi arrivata a quel punto ho smesso.

Dopo un po’ avevo già all’attivo una decina di compatibilità ma solo due mi hanno scritto, come dicevo non ci sono più gli uomini di una volta e io in fondo rimango sempre quella del “la prima mossa deve farla l’uomo” o forse no!? Cioè, voglio dire, ci ho pensato a questa cosa e in fin dei conti, se andiamo ad analizzare bene la situazione, se c’è compatibilità vuol dire che a me piaci tu e a te piaccio io no!? E allora che male c’è se ti scrivo un “ciao!!” io per prima!? Tanto se hai cambiato idea basta che mi togli il cuoricino e se no mi rispondi…

Tornando agli unici due ragazzi con un po’ di intraprendenza uno è S., primo contatto nel mondo Tinder, di lui ho capito due cose ancora prima di 💚, la prima è che è di Torino, vista la distanza era di facile deduzione, la seconda è che fa il barman… Quindi cosa faccio!? No perché la combinazione S. e barman già lo conosco, e anche bene direi, e poi il cliché del barman che rimorchia a lavoro è vera…  alla fine però siamo compatibili e ci siamo sentiti…ma la nostra conversazione va molto a rilento un po’ perché lui ha due lavori e una grande passione da coltivare un po’ perché io in questi giorni devo studiare… però non mi dispiace che sia così perché vuol dire che non sta attaccato giorno e notte a Tinder, cioè, insomma, vuol dire che non è un disperato…